Roma, 21 settembre 2021 - Agenti di frontiera a cavallo, con tanto di cappello da cowboy e redini agitate come fruste, che pattugliano le rive del Rio Grande in Texas, il confine tra Stati Uniti e Messico. E che all'arrivo di gruppi di migranti che hanno appena attraversato il fiume danno briglia ai cavalli, fanno roteare in aria le redini e vanno contro le persone per respingerle. Sono scene che potrebbero ricordare alcuni film western, con i mandriani che cercano di governare gli animali, ma sono invece immagini vere diffuse ieri dai media americani per documentare la crisi umanitaria sorta al confine con il Messico con il crescere del flusso di migranti proveniente da Haiti. 

Polizia di frontiera Usa insegue i migranti a cavallo (Ansa)

I protagonisti sono le guardie di frontiera Usa che a cavallo provano a respingere alcuni gruppi di migranti di origine haitiana intercettati il 19 settembre, vicino al ponte Acuna a Del Rio, in Texas, un punto che segna il confine tra Stati Uniti e Messico dove da giorni si è creato un enorme accampamento sulle rive del Rio Grande con migliaia di persone - si stima circa 10mila - che sperano di essere ammesse negli Usa. Sono foto e video che stanno suscitando sconcerto in America e non solo, oltre a mettere in difficoltà l'amministrazione Dem del presidente Joe Biden che ieri ha annunciato l'apertura di un'inchiesta per fare luce sui fatti.

In un'istantanea scattata da un fotografo dell'Afp, un agente a cavallo afferra un uomo per la maglietta. In un'altra, tiene a bada un gruppo girando le redini, in una posizione minacciosa. "È orribile da guardare", ha ammesso la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki in conferenza stampa. "Non conosco il contesto, ma non vedo in quale quadro sarebbe appropriato", ha aggiunto. Dalla scorsa domenica, con il crescere dei flussi migratori in maggioranza di cittadini di Haiti in quella zona del Rio Grande, sono state dispiegate lungo il fiume delle pattuglie equestri. "Penso che nessun che abbia visto quelle immagini pensi che sia accettabile o appropriato", ha aggiunto la portavoce del governo Usa. La gente, ha proseguito, è "comprensibilmente" offesa dalla possibilità che le forze dell'ordine usino le fruste o oggetti simili contro i migranti radunatisi vicino a Del Rio.

Un gruppo di migranti haitiani mentre attraversa il Rio Grande (Ansa)

Nel dibattito interno alla politica americana, l'episodio degli agenti di frontiera-cowboy imbarazza l'amministrazione Biden e, in particolare, il suo ministro Alejandro Mayorkas, primo responsabile degli Interni degli Stati Uniti, ispanico e lui stesso figlio di rifugiati (cubani). Sulla gestione dei flussi migratori ai confini tra Stati Uniti e Messico la linea dettata da Joe Biden fin dall'avvio del suo mandato è quella di rimpatriare tutti i migranti alla frontiera. Una posizione che Psaki ieri ha ribadito, ripetendo un messaggio già diffuso da Kamala Harris nei mesi scorsi durante le sue visite nei Paesi del Centro America: "Non è questo il momento di venire negli Usa".