L'uragano Michael visto dal satellite (foto Ansa, Noaa)
L'uragano Michael visto dal satellite (foto Ansa, Noaa)

Washington, 10 ottobre 2018 - L'uragano Michael potrebbe avere effetti "catastrofici". A quanto scrivono i media americani, la tempesta ha toccato terra in Florida intorno alle 19.30 italiane con venti a oltre 150 miglia orarie, circa 249 chilometri orari. Al momento, prima che arrivi l'occhio del ciclone, Michael resta a 'categoria 4', anche se la categoria 5 vicinissima, scattando con venti a 157 miglia orarie (circa 253 orari). Il Centro nazionale uragani ha avvertito che Michael è "estremamente pericoloso". Il governatore della Florida, Rick Scott, ha ribadito invece che Michael è "la peggiore tempesta nel Panhandle in oltre un secolo", che potrebbe portare una "devastazione inimmaginabile".  Il capo della Fema ("Agenzia delle emergenze americana") ha telefonato al presidente Usa Donald Trump, assicurandogli che si tratta dell'uragano "più grande dal 1860" sul territorio dello Stato. Dopo la chiamata, lo stesso Trump ha detto che Michael "è un mostro". Domenica o lunedì il tycoon si recherà nelle zone colpite.

VENTI A 249 CHILOMETRI ORARI - Potrebbe portare un'ondata fino a quattro metri in quella che potrebbe essere la peggiore tempesta nella zona negli ultimi decenni. Michael sta viaggiando con venti che arrivano fino a 249 chilometri orari ed è arrivato a Florida Panhandle, una striscia di terra a forma di dito sul Golfo del Messico, vicino a Panama City. La tempesta si sposterà quindi attraverso gli Stati Uniti sudorientali per un altro giorno circa verso l'Atlantico. Il presidente Trump ha approvato la dichiarazione d'emergenza, per fornire subito soldi e aiuti federali alla Florida. Anche la Georgia e l'Alabama hanno dichiarato lo stato d'emergenza.

Dopo questo avviso, il governatore della Florida, Rick Scott, ha invitato le persone a obbedire agli ordini di evacuazione. "Le famiglie sottoposte a evacuazione obbligatoria nel Panhandle e nel Big Bend devono trasferirsi nell'entroterra adesso", ha twittato Scott in mattinata. "Le decisioni che voi e la vostra famiglia prenderete nelle prossime ore potrebbero essere la differenza tra la vita e la morte", ha aggiunto. L'uragano minaccia 370.000 persone in Florida, ma poche di esse sembrano aver accolto l'invito a lasciare le abitazioni fatto dalle autorità. In queste ore gli avvisi sono quindi di senso diverso, perché è ormai troppo tardi per scappare: "Non lasciate le vostre case - ha scritto successivamente Scott - è la cosa peggiore che possiate fare".

Dal 1950, solo tre uragani di categoria 3 o superiore hanno colpito la Florida Panhandle: Eloise nel 1975, Opal nel 1995 e Dennis nel 2005.

L'APPELLO DI MELANIA - "Per favore ascoltate le autorità locali mentre l'uragano Michael si avvicina e seguite l'account FEMA per aggiornamenti e suggerimenti per aiutarvi a rimanere al sicuro. Siamo con te, Florida". Lo scrive su Twitter la first lady Melania Trump.