Venerdì 12 Luglio 2024

Uragano Beryl, paura nei Caraibi. “Danni potenzialmente catastrofici”. E’ una tempesta senza precedenti. Il satellite

È la prima volta che un uragano di questa portata si manifesta prima di agosto. Voli cancellati e negozi chiusi. L’allerta nelle Barbados, a Santa Lucia, Grenada e Saint Vincent e Grenedine. Beryl potrebbe raggiungere successivamente la Giamaica e il Messico Meridionale

Roma, 1 luglio 2024 – Il temuto uragano Beryl è in arrivo nei Caraibi, dove gli aeroporti e le attività commerciali sono chiusi e gli abitanti sono stati invitati a cercare rifugio. L’allerta in vista della grande tempesta è in vigore per Barbados, Santa Lucia, Grenada e Saint Vincent e Grenadine. Beryl potrebbe raggiungere poi la Giamaica e il Messico Meridionale tra mercoledì e giovedì.  

Negli scorsi giorni, le pompe di benzina e gli scaffali dei supermercati sono stati presi d’assalto dai cittadini, intenti a fare provviste prima di chiudersi in casa per ripararsi dall’imponente fenomeno meteorologico. 

VIDEO Il movimento dell’uragano dal satellite

La traiettoria prevista dell'uragano Beryl (NHC)
La traiettoria prevista dell'uragano Beryl (NHC)

Le previsioni di venti pericolosi e fortissimo maltempo hanno causato la cancellazione di decine di voli in tutta la regione. Oltre ai fortissime venti e alle piogge torrenziali, potrebbe verificarsi un innalzamento delle acque nelle aree costiere fino a 3 metri, con la creazione di onde particolarmente violente. 

Il National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti ha definito Beryl un “pericoloso uragano maggiore”. Nella scala Saffir-Simpson, che misura la pericolosità degli uragani con valori da 1 a 5, Beryl è classificato come come categoria 4, con venti fino a 210 km/h. L’NHC ritiene probabile che le fluttuazioni di forza continuino, ma ha avvisato che parte delle isole dovrebbero prepararsi a “danni potenzialmente catastrofici”.

È la prima volta che un uragano di questa portata si manifesta nella zona così presto. Solitamente, la data di riferimento per l’individuazione del primo uragano è l’11 agosto. “Solo cinque grandi uragani (di categoria 3+) sono stati registrati nell'Atlantico prima della prima settimana di luglio”, ha scritto l'esperto di uragani Michael Lowry su X. “Beryl sarebbe il sesto e il primo ad est nell'Atlantico tropicale”, ha scritto Lowry.

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Usa ha lanciato l’allarme: l’oceano Atlantico settentrionale potrebbe registrare fino a sette grandi uragani quest'anno, rispetto a una media di tre. Secondo la NOAA, la colpa è in parte da attribuire alle temperature superficiali delle acque marine, che hanno raggiunto livelli record.

Per i meteorologi, è inusuale anche la rapidità con cui Beryl si è sviluppato. La tempesta si è trasformata da depressione tropicale a uragano maggiore in sole 42 ore.

Il primo ministro di St Vincent e Grenadine, Ralph Gonsalves, ha parlato alla nazione ricordando la devastazione provocata dagli uragani del passato. “Non è uno scherzo”, ha detto Gonsalves, aggiungendo che cercherà rifugio nel suo seminterrato. “Il tetto, certamente la parte vecchia del tetto, potrebbe non sopravvivere a venti a 241 km orari. Mi sto preparando a scendere”, ha dichiarato il ministro.

Anche il primo ministro delle Barbados, Mia Mottley, ha esortato i cittadini a stare all'erta. “Dobbiamo essere pronti. Voi e io sappiamo che quando succedono queste cose è meglio pianificare il peggio e pregare per il meglio”, ha detto Mottley.

L'uragano Beryl visto dal satellite (NOAA)
L'uragano Beryl visto dal satellite (NOAA)

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