22 apr 2022

Ucraina, "20mila soldati russi morti o dispersi". Un errore svela le perdite di Mosca

Un sito vicino al Cremlino ha pubblicato un rapporto top secret. Il bilancio fatto da Kiev non tanto distante: 21.200 russi uccisi dall'inizio dell'operazione speciale

Roma, 22 aprile 2022 - Nella Guerra in Ucraina sono morti, o dispersi, almeno 20.000 soldati russi, un sito vicino al Cremlino avrebbe svelato per errore la vera entità delle perdite subite da Mosca nell'operazione speciale. 

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Una postazione difensiva delle forze ucraine (Ansa)
Una postazione difensiva delle forze ucraine (Ansa)

Sommario

20 mila russi morti e dispersi

E' durata poco tempo la rivelazione, involontaria, del sito di informazione Readovka che aveva pubblicato un rapporto fatto dal ministero della Difesa di Mosca in cui risultava che dall'inizio del conflitto 13.414 soldati russi erano stati uccisi e altri 7.000 erano dispersi. Un po' troppo viste le poche centinaia di cui ha finora parlato il Cremlino. Naturalmente l'informazione è svanita nel nulla appena si sono accortri della pesante svista, ma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall'estero, è riuscito a leggere il rapporto e a pubblicare uno screenshot del post che la tv attribuisce al portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov. 

Secondo Kiev sono 21.200 i russi uccisi

Numeri, quelli scappati a Readovka, per la prima volta non lontani dalla cifra che divulga regolarmente online lo Stato maggiore di Kiev nel consueto aggiornamento. Per i militari ucraini Mosca ha perso circa 21.200 uomini. A cui vanno sommate le distruzuioni di 838 carri armati, 2.162 veicoli corazzati da combattimento, 397 sistemi di artiglieria, 138 lancia razzi mobili, 69 sistemi di difesa aerea, 176 aerei, 153 elicotteri, 1.523 veicoli a motore, 8 navi / barche e 76 autocisterne. 

007 Londra: Mosca sta pagando le ingenti perdite

Il Cremlino ha fermato l'assalto alle acciaierie di Mariupol per un puro calcolo sulle perdite. Infatti nonostante la riorganizzazione, le truppe russe schierate in Ucraina "stanno ancora soffrendo per le perdite subite nelle fasi precedenti del conflitto", ha scritto nell'ultimo bollettino l'intelligence militare britannica. "Sono giunti a trasportare l'equipaggiamento inutilizzabile in Russia per le riparazioni". In questa emergenza s'inquadra lo stop all'attacco finale all'acciaieria Azovstal di Mariupol. Secondo l'intelligence di Sua Maestà a Mosca servono uomini da impiegare altrove, e non solo fisse nell'assedio della città sul mare d'Azov. "La decisione di Putin di bloccare l'acciaieria Azovstal indica probabilmente il desiderio di contenere la resistenza ucraina a Mariupol e liberare forze russe da impiegare altrove nell'Est dell'Ucraina", si legge. Il punto che sta frenando la presa totale della città portuale è il motivo che "un assalto di terra russo completo all'acciaieria costerebbe probabilmente perdite significative ai russi, diminuendo ulteriormente la loro complessiva efficacia nei combattimenti".
 

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