Bruxelles, 26 luglio 2014- L'Unione Europea ha ampliato le sanzioni adottate a suo tempo nei confronti della Russia per il suo coinvolgimento nel conflitto in Ucraina, imponendole anche contro i vertici dell'intelligence di Mosca. 

Si tratta nel complesso di 33 nuovi soggetti cui si applicheranno il congelamento dei beni e il divieto di viaggio sul territorio comunitario, entrati in vigore attraverso la pubblicazione dei relativi provvedimenti sulla Gazzetta Ufficiale Ue: diciotto entità e quindici singoli individui. Tra questi ultimi sono compresi Alexander Bortnikov, direttore dell'Fsb, il controspionaggio erede principale dell'ex Kgb attivo all'epoca della disciolta Unione Sovietica, Mikhail Fradkov, capo dell'Svr (lo spionaggio internazionale), e il presidente ceceno Ramzan Kadyrov. Tra le entità figurano numerose aziende con sede in Crimea. 

LA REPLICA DI MOSCA - "L'Unione europea, detto chiaramente, ha messo a rischio la cooperazione internazionale sulla sicurezza", è stata la replica del ministero degli esteri russo che ha definito la decisione "irresponsabile e che sarà accolta con entusiasmo dai sostenitori del terrorismo internazionale".

ATTACCANO ANCHE GLI USA  -  "Sappiamo che il missile che ha abbattuto l'aereo è stato sparato da un'area controllata dai ribelli filorussi. Vladimir Putin e i russi sono colpevoli di quella tragedia". Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, in riferimento all'aereo della Malaysia Airlines abbattuto nell'est dell'Ucraina con 289 persone a bordo.