30 mar 2022

Ucraina news, Mosca: "Cessate il fuoco a Mariupol". Draghi chiama Putin

Zelensky non si fida. Nella città portuale bombardata anche la sede della Croce rossa. Il  Pentagono: "Ritiro delle truppe russe dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl". Onu: "Catastrofe alimentare"

Kiev, 30 marzo 2022 - La tregua tra Russia e Ucraina al momento resta nel cassetto dei buoni propositi. E, mentre i media ucraini raccontano di un nuovo attacco alla città di Dnipro, Mosca ha fatto sapere che le sue "forze sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l'evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky però non si fida: "Non crediamo a nessuno, a nemmeno una di queste belle frasi", ha affermato in un messaggio video alla nazione, aggiungendo che le truppe russe si stanno riorganizzando solo per attaccare nella regione orientale del Donbass. 

Invece, secondo il Pentagono, le forze russe hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Questo nonostante il Cremlino abbia commentato che non ci sia stato niente di "promettente" né alcuna "svolta" nei colloqui russo-ucraini. Sempre sul fronte diplomatico, il premier Draghi e Putin hanno avuto un colloquio telefonico di un'ora. "La chiamo per parlare di pace", ha esordito Draghi. 

Ma sempre il Pentagono conferma che Putin viene male informato sull'andamento della guerra per "tensioni" con i suoi consigleri: i capi militari russi avrebbero paura di dirgli verità e il presidente non si fiderebbe di loro.

Sommario

Un carro armato russo distrutto dagli ucraini nel Sumy (Ansa)
Un carro armato russo distrutto dagli ucraini nel Sumy (Ansa)

I bombardamenti

I reporter dal terreno riferiscono di esplosioni a circa 20 chilometri da Kiev, senza essere in grado di chiarire se a sparare siano i russi o gli ucraini. In precedenza anche la Cnn aveva dato conto di pesanti colpi di artiglieria e razzi nell'area di Kiev. Il sindaco della capitale parla di "falso ritiro". Le sirene sono suonate in diversi oblast tra cui Zhytomyr, Kharkiv, Dnipro e Poltava. "Bombardamenti per tutta la notte", ha denunciato su Telegram il sindaco di Chernihiv, nel Nord del paese. Colpiti dalle bombe anche l'edificio della Croce Rossa e un ufficio Ue a Mariupol. "L'ufficio sul campo della missione consultiva dell'Ue in Ucraina è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo gravi danni. Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito", ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Joseph Borrell, esprimendo una "ferma condanna" dell'attacco e "di qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili". Intanto, l'Unchr comunica che sono più di 4 milioni i rifugiati dall'inizio dell'invasione russa. Quasi un ucraino su 10 ha lasciato la sua terra. 

Ucraina scettica

"Da Mosca segnali positivi", diceva ieri Zelensky al termine dei colloqui di Istanbul. Ma nell'aggiornamento quotidiano su Facebook, facendo il punto della situazione, il governo di Kiev si mostra scettico sull'impegno preso dai russi per ridurre l'attività militare nella capitale e a Chernikiv. Secondo l'Ucraina la promessa di ritiro da parte della Russia "punta a confondere": si tratta "probabilmente della rotazione di singole unità" e creare un "equivoco" sul vero significato della mossa.

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Usa

Anche gli Usa non credono alle promesse di Putin. Per il Pentagono la Russia ha solo riposizionato in piccola parte le sue forze vicino a Kiev, ma non si sta ritirando e potrebbe prepararsi a condurre una "grande offensiva" altrove in Ucraina. E oggi il Dipartimento di Stato ha emesso un avviso di viaggio avvertendo che Mosca "potrebbe individuare e detenere cittadini statunitensi in Russia", ribadendo con l'occasione i precedenti inviti ai connazionali a non recarsi nel Paese. Rinnovato anche l'appello agli americani che viaggiano o vivono in Russia ad andarsene. Si temono potenziali vessazioni "dei cittadini statunitensi da parte delle autorità russe". 

Trump 

In un contesto ancora lontano dalla de escalation si inserisce la nuova uscita di Donald Trump. Il tycoon lancia una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta direttamente a Vladimir Putin: al principale nemico degli Usa Trump chiede di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. "Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla", riferisce l'ex numero uno della Casa Bianca in un'intervista. 

Onu

Nel frattempo, l'Onu ha accusato la Russia di aver provocato una "crisi alimentare mondiale" o addirittura di aver reso più che probabile una "carestia" a causa dell'invasione del "granaio europeo". Nel mirino Putin che "ha iniziato questa guerra. Ha creato questa crisi alimentare globale. Ed è lui che può fermarla", ha affermato il numero due della diplomazia americana Wendy Sherman durante una riunione del Consiglio di sicurezza. "Solo la Russia e il presidente Putin hanno la responsabilità di aver scatenato guerra all'Ucraina e delle conseguenze di questa guerra sulla sicurezza alimentare mondiale", ha insistito il vicesegretario di Stato.

Gran Bretagna

Far perdere il potere al presidente russo "non è un obiettivo del governo britannico, è importante essere molto chiari su questo punto" dopo quanto affermato al riguardo dal presidente americano Joe Biden. E' quanto ha fatto sapere Boris Johnson durante un'audizione in commissione al Parlamento di Londra, pur aggiungendo di ritenere "non ignobile sperare" in un epilogo del genere sullo sfondo della "barbara aggressione" di Mosca all'Ucraina. Interpellato poi sul canale di dialogo tenuto aperto con Putin da Emmanuel Macron, il premier Tory ha poi precisato di non avere nulla in contrario, a patto che Kiev lo ritenga utile. 

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