4 mag 2022

Ucraina Russia news: esplosioni a Kiev, Odessa e Dnipro. Assalto all'Azovstal

Raid russi su molte città. Elicottero militare di Mosca viola lo spazio aereo della Finlandia. Ma secondo esperti e analisti cresce il malcontento russo sul campo di battaglia. Media: "Servizi russi vogliono cacciare Putin"

Roma, 4 maggio 2022 - La guerra in Ucraina è giunta al 70° giorno. A Mariupol è in corso una nuova irruzione nell'acciaieria Azovstal, ma si registrano attacchi missilistici in diverse città. "I russi stanno perseguendo tattiche che li fanno sembrare imprevedibili", ha affermato alla tv ucraina la viceministra della Difesa di Kiev, Anna Malyar. L'obiettivo sarebbe quello di "garantire che non possiamo anticiparle". E in serata esplosioni sono state udite a Kiev: si tratterebbe di un raid su Brovary, cittadina che si trova nell'oblast' della capitale. Il sindaco di Dnipro, Borys Filatov, denuncia su Telegram che il centro della città è stato colpito da missili russi. Altre potenti esplosioni si sono registrate a OdessaMykolaiv, Cerkasy e Zaporizhzhia. 

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Un carro armato russo (Ansa)
Un carro armato russo (Ansa)

Sommario

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L'acciaieria Azovstal (Ansa)
L'acciaieria Azovstal (Ansa)

Mariupol

Sul campo di battaglia è ormai oltre il limite la situazione a Mariupol.  L'epopea dell'acciaieria Azovstal non conosce fine. Le forze ucraine all'interno stanno sostenendo "uno sforzo sovrumano" e si trovano in "una situazione estremamente difficile", ha dichiarato detto il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, in un breve video-messaggio pubblicato su Telegram, al termine dell'ennesima giornata di battaglia. Le truppe russe hanno inizato l'assalto eri dopo la parziale evacuazione dei civili. In serata, scrive l'Interfax, Mosca ha annunciato un cessate-il-fuoco di tre giorni per consentire un nuovo corridoio umanitario (dentro l'impianto ci sarebbero 500 feriti, di cui "200 sono in condizioni critiche").

"Oggi si è conclusa la seconda fase della nostra operazione di evacuazione da Mariupol. 344 persone sono state salvate dalla città e dai suoi dintorni", ha annunciato il presidente ucraino Volodomyr Zelensky in un post su Telegram, spiegando che 150 arrivano proprio dall'acciaieria. 

Elicottero russo nei cieli della Finlandia

Intanto un elicottero militare russo ha violato stamani lo spazio aereo della Finlandia, che sta valutando il suo ingresso nella Nato. A denunciarlo è il ministero della Difesa di Helsinki. "Il velivolo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione è stata compresa tra quattro e cinque chilometri", ha detto all'Afp un portavoce del ministero. Si tratta della seconda violazione denunciata dalla Finlandia quest'anno, dopo l'incursione del mese scorso di un aereo da trasporto appartenente alle forze armate di Mosca.

"Servizi russi pronti a cacciare Putin"

Intanto, secondo gli esperti, il malumore nei confronti di Putin starebbe crescendo in patria e tra le truppe. Mosca ha perso più uomini che in 4 anni di Cecenia (la Nato stima più di 15 mila soldati russi morti, Kiev parla di oltre 22 mila): la frase intercettata dal Sbu, Servizio di sicurezza ucraino, è stata detta da un soldato russo a un commilitone e riportato dalla Cnn. Il morale delle truppe dunque sarebbe al limite e anche in patria sembra muoversi qualcosa: alti ufficiali dei servizi segreti russi starebbero complottando per cacciare il presidente Vladimir Putin e far finire il conflitto. Secondo gli esperti il cosiddetto gruppo 'Silovski', composto da ufficiali di alto livello dell'Fsb e degli altri servizi Gru e Fso, sarebbero pronti al golpe. E sono evidenti i segnali di deterioramento nei rapporti tra il governo e l'Fsb, dopo le recenti purghe (oltre 150 uomini rimossi dell'Fsb, anche i vertici), tanto che il presidente russo è definito "molto preoccupato" e ha rafforzato la sicurezza dentro e attorno al Cremlino.

Tregua lontana

E sembrano sempre più lontane le posizioni tra Ucraina e Russia per una tregua. Dopo la telefonata tra Putin a Macron, in cui il numero uno di Mosca ha ribadito di essere pronto a parlare di pace, ma è l'Ucraina non pronta per negoziati seri, sono arrivate le affermazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e del vicepresidente della Duma, Pjotr Tolstoj. Il leader ucraino non cede nulla: l'obiettivo dell'Ucraina è ripristinare la sua integrità territoriale, inclusa la Crimea, ha affermato al Wall Street Journal. Mentre Tolstoj, citato da La Repubblica, ha affermato: "Nonostante gli aiuti dell'Europa e le isterie di Boris Johnson o di Mario Draghi, finiremo l'operazione quando lo riterremo opportuno. Penso che ci fermeremo al confine con la Polonia". 

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A livello di relazioni internazionali Mosca ha voluto chiarire alcune cose, e lo ha fatto con il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov (nell'elenco dei prossimi sanzionati): Non ci sono accordi su un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il Papa. E non è in programma nessuna dichiarazione ufficiale della guerra all'Ucraina e quindi la mobilitazione generale in occasione della ricorrenza del 9 maggio, come avevano ipotizzato alcuni politici occidentali e vari analisti. Infine il Cremlino ribadisce di non vedere "alcun progresso nei colloqui con l'Ucraina".

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Ritrovati altri corpi

Intanto sempre dalla polizia ucraina si apprende che nella regione di Kiev, altri 20 corpi sono stati trovati nei villaggi liberati dall'occupazione dell'esercito russo, portando il numero di cadaveri di civili recuperati a 1.235. Il capo della polizia della zona di Kiev, Andrey Nebitov, citato da Unian, ha denunciato: "La maggior parte delle persone era di Borodyanka e dei villaggi vicini, e di insediamenti di Vyshhorod, la maggior parte di loro è morta a causa del fuoco di armi leggere. Possiamo parlare di crimini su larga scala commessi dall'esercito russo nella regione di Kiev".

Il campo di battaglia

Altri attacchi missilistici si registrano nelle regioni di Kirovograd e Odessa, causando morti e feriti secondo Ukrinform. La Difesa di Londra fa sapere che la Russia ha schierato 22 battaglioni vicino a Izium, nella regione di Kharkiv, allo scopo di avanzare lungo l'asse settentrionale del Donbass. Mosca deve conquistare le città di Kramatorsk e Severodonetsk, ha spiegato l'intelligence britannica. Da parte ucraina Kiev ha rivendicato di aver colpito due postazioni militari russe sull'Isola dei Serpenti, nel Mar Nero, conquistata dalle forze di Mosca all'inizio del conflitto. L'attacco è stato portato con droni di tipo Bayraktar-2 di fabbricazione turca. Allarme dal portavoce delle guardie di frontiera ucraine, Andriy Demchenko: la Bielorussia, che già sta facendo esercitazioni militari, sarebbe pronta ad entrare nel conflitto. Demchenko ha precisato che per questo motivo le difese alla frontiera settentrionale sono state "rafforzate". 

Armi

Riguardo alle armi straniere fornite all'esercito ucraino, Mosca ha fatto sapere di aver colpito sei scali merci ferroviari ieri sera nell'Ucraina centrale e occidentale dove transitavano "armi occidentali alle forze ucraine in Donbass". Per colpire gli scali vicini alle stazioni ferroviarie di Leopoli, Podbortsy, Volonets, Tymkove e Pyatikhatka, l'esercito russo ha utilizzato missili a lunga gittata lanciati dal mare e da aerei. 

Corridoi umanitari

Oggi sono previsti quattro corridoi umanitari per la città di Zaporizhzhia, ha annunciato il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk: "Se la situazione di sicurezza lo consentirà" i corridoi sono stati pianificati da Mariupol, Lunacharske Circle, Tokmak e Vasylivka. E non c'è pace per i civili ucraini, il ministero dell'Interno ha fatto sapere che si è verificato un terribile incidente stradale dove 27 persone sono morte. L'incidente, che ha visto coinvolti un bus, un camion che trasportava carburante e un'auto, è avvenuto nella regione di Rivne, nell'ovest dell'Ucraina. Non sarebbe stato causato dalla guerra. 

Le accuse sul grano

Kiev continua ad accusare Mosca di rubare il grano: le truppe russe avrebbero sottratto 400.000 tonnellate di grano dai territori occupati, cioè circa un terzo delle riserve nelle regioni di Kherson, Zaporizhia, Donetsk e Luhansk. Il vice ministro ucraino dell'Agricoltura, Taras Vysotskyi ha affermato che prima della guerra in queste regioni c'erano circa 1,3 milioni di tonnellate di grano. "Non erano riserve strategiche", ha spiegato, aggiungendo che se Mosca continua a sottrarre il grano l'Ucraina rischia la carestia.

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