17 mar 2022

Ucraina, news di oggi. Il capo negoziatore di Zelensky: "Accordo possibile in 10 giorni"

"A Mariupol stimati 20mila morti". Ovazione del Bundestag per Zelensky: "Ogni bomba alza un nuovo muro con l'Europa". Il 22 discorso a Montecitorio. Il presidente francese Macron: "Prepararsi per guerra ad alta intensità". Fonti diplomatiche: Russia rinuncia al voto all'Onu su Kiev. Ucciso cittadino Usa

Roma, 17 marzo 2022 - In Ucraina il rumore di missili e bombe non si ferma. E' il 22° giorno di guerra e per arrivare a un accordo di pace con la Russia c'è ancora molto lavoro da fare. Come ci tiene a sottolineare il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, frenando gli entusiasmi dopo la diffusione della notizia di un piano in 15 punti. "Devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale", ha detto il capo della diplomazia di Kiev. Dichiarazione confermata anche dal presidente Volodymyr Zelensky, che ha parlato di "negoziati abbastanza difficili" in un'intervista con il canale televisivo americano Nbc. L'ambasciatore cinese in Ucraina ha visto ieri il governatore della Regione di Leopoli. Nel corso dell'incontro, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, il diplomatico ha assicurato che Pechino "non attaccherà mai l'Ucraina". Venerdì 18 marzo il presidente americano Biden si sentirà con il cinese Xi.

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Poi, nel corso della giornata, la previsione del capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak ai media polacchi. "Potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezzo per trovare un accordo sui punti controversi" nei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina, dichiara. "La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di onorare tutti coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese. Ma dubito che per gli ucraini la guerra finirà lì, non dopo tutto quello che abbiamo passato", aggiunge il consigliere di Zelensky. Scettico il segretario di Stato americano, Antony Blinken. Mentre il presidente francese Emmanuel Macron si prepara alle presidenziali del 10 e 24 aprile con una certezza: "Dobbiamo intensificare i nostri investimenti per poter affrontare una guerra ad alta intensità", rompendeo "il disinvestimento sui nostri eserciti", aumentando l’impegno a livello europeo. "Dobbiamo continuare a guadagnare in flessibilità, in adattabilità per i nostri eserciti, di fronte a nuovi tipi di conflitti", rafforzando le capacità del Paese di fronte a quelli ibridi (via spazio, cyber in particolare). 

Intanto, diventa sempre più visibile l'isolamento internazionale della Russia. In serata fonti diplomatiche riferiscono che Mosca ha rinunciato al voto all’Onu sulla sua bozza di risoluzione umanitaria sull’Ucraina perchè le mancano alleati.  Mosca non sarebbe riuscita a ottenere il sostegno né della Cina né dell’India. 

La situazione più difficile resta a Mariupol, sotto assedio da diversi giorni. Secondo il ministero della Difesa, nella città portuale si stima che siano 20mila i civili morti, mentre 130 persone sono state tratte in salvo dal teatro bombardato dalle forze russe. Dentro - pare - vi erano rifugiate tra le 500 e le mille persone.  A Chernihiv è rimasto ucciso un cittadino statunitense. Si chiamava James Whitney Hill, aveva 68 anni ed era nato in Minnesota. Il suo nome è stato reso noto alla Cnn da Anton Gerashchenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. Hill come altre persone è stato ucciso dall’artiglieria russa che ha aperto il fuoco sui civili, secondo i funzionari della città ucraina. 

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Sommario

 

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Mariupol: bombardato teatro con civili

Sono 130, almeno per il momento, le persone uscite incolumi dalle rovine del teatro di Mariupol bombardato dalle forze russe. Dentro aveva trovato rifugio un numero imprecisato di persone (tra 500 e le 1.000, dicono le fonti), soprattutto donne e bambini. The Kyiv Independent scrive che il rifugio antiaereo avrebbe resistito all'attacco, confermando quanto scritto su Twitter da Iuliia Mendel, ex portavoce del presidente Zelensky, e il deputato Serhiy Tarouta. "Il rifugio antiaereo del teatro di Mariupol ha resistito al brutale attacco missilistico russo. La maggioranza delle persone è ancora viva dopo il bombardamento. La gente sta uscendo dalle macerie''. 

Intanto "si stima che le perdite a Mariupol si attestino intorno ai ventimila civili", ha dichiarato oggi il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, intervenendo all'audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo. "Anche i convogli umanitari vengono bloccati continuamente. Sono sotto i missili, sotto le bombe". Sotto assedio da giorni, la città è stremata, i morti vengono sepolti nelle fosse comuni, la gente scioglie la neve per avere l'acqua, racconta vicesindaco Orlov.

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Ancora missili sulle città

Missili russi hanno colpito un istituto di formazione nella città di Merefa, nella regione di Kharkiv, secondo i servizi di emergenza ucraini. L'edificio di due piani è stato parzialmente distrutto. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini, secondo quanto riporta The Kyiv Independent. Nella capitale un missile è stato abbattuto dalla contraerea ma i resti sono finiti su un grattacielo, provocando un morto e tre feriti. A Chernihiv, nel nord del Paese, le vittime dei bombardamenti nelle ultime 24 ore sono state 53, ha riferito il capo dell'amministrazione regionale Viacheslav Chaus. Tra i morti James Whitney Hill, cittadino statunitense. E non esiste che sulla cartina la città di Volnovakha, aggiunge il ministro della Difesa ucraino Reznikov, perché non è rimasto nemmeno un edificio.

Per Zelensky chiare priorità nei negoziati: la fine della guerra

Zelensky: "Priorità la fine della guerra"

Dopo l'intervento al Congresso Usa, il presidente Zelensky è intervenuto in video al Bundestag tedesco, che lo ha accolto con un'ovazione. "Non è un muro di Berlino ma un muro nell'Europa centrale fra la libertà e la servitù e questo muro s'ingrandisce bomba per bomba. Herr Scholz, abbatta questo muro!", ha detto Zelensky al parlamento tedesco e lanciando un nuovo appello. "Aiutateci a fermare questa guerra".

"Le mie priorità nei negoziati - aveva spiegato poco prima in un altro video diffuso sui social - sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell'integrità territoriale, garanzie reali e protezione reale per il nostro Paese". Intanto il presidente ucraino prosegue nei suoi colloqui con leader e paesi occidentali: "Continuerò a lottare - ha evidenziato - per un sostegno ancora maggiore all'Ucraina, per una pressione ancora maggiore sulla Russia".

La replica di Mosca

Dal canto suo il Cremlino ha rigettato la richiesta della Corte internazionale di giustizia Onu dell'Aja di sospendere l'operazione militare in Ucraina. Mosca punta anche il dito contro il silenzio dell'Occidente, reo - a suo dire - di aver taciuto le vittime dell'attacco con un missile Tochka-U nel Donetsk avvenuto lunedì scorso.

Zelensky parlerà anche a Montecitorio

Il presidente ucraino parlerà in videocollegamento anche al Parlamento italiano riunito in seduta comune (non formale) martedì prossimo, 22 marzo, alle 11. Sarà presente alla seduta, che si terrà a Montecitorio, anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che interverrà.

Russia: il bilancio dei morti

Secondo le stime dell'intelligence americana, riportate dal New York Times, dall'inizio dell'invasione sono morti oltre 7.000 soldati russi. Si tratta di una stima "conservativa" e il bilancio è superiore ai militari americani morti in oltre 20 anni di guerra in Iraq e Afghanistan, scrive il quotidiano. Il Pentagono stima che un tasso di vittime del 10%, tra morti e feriti, per una singola unità rende impossibile raggiungere gli obiettivi dell'unità stessa. E questo spiegherebbe anche lo stallo delle truppe russe attorno a Kiev. Le unità russe impiegnate sul teatro ucraino sono più di 150mila, su cui si stimano tra 14.000 e 21.000 feriti. 

Per lo stato maggiore delle forze armate ucraine finora i militari russi morti sono 14mila. Inoltre sono stati abbattuti 86 aerei e 108 elicotteri, distrutti 444 carri armati e 1.435 blindati oltre a 2 navi. 

Profughi in Italia

Il Viminale ha reso noto che sono 50.649 i profughi ucraini entrati in Italia dall'inizio del conflitto a oggi: 25.846 donne, 4.325 uomini e 20.478 minori.

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