11 mar 2022

Ucraina, l'incubo del metodo Aleppo. E Arpino: "Ecco perché Putin ha aspettato a invadere"

Allarme Onu: "Fare di tutto per impedire che l'Ucraina diventi una nuova Siria"

Roma, 11 marzo 2022 - L'incubo del "metodo Aleppo" aleggia sull'Ucraina Le bombe di Putin sulle città, i raid su ospedali, università e non solo su obiettivi strategici lasciano intendere che il fine dello zar sia quello di fiaccare la resistenza degli ucraini. Anche a costo di far strage di civili. Paolo Poletti, generale e Presidente Sicuritalia a Italpress spiega come "anche bloccare 50 pullman è usare profughi a scopo bellico". Aprire e chiudere i corridoi umanitari può essere un modo per esasperare la popolazione, cercando di sfinire la resistenza. Fermo restando che "chiudere un corridoio umanitario è un crimine di guerra". 

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Ieri sera, in proposito, è giunto il monito dell'Onu: bisogna fare di tutto per impedire che l'Ucraina diventi una nuova Siria, ha detto il presidente delle Commissione d'inchiesta internazionale dell'Onu sulla Siria, Paulo Sergio Pinheiro. Le Nazioni Unite rilevano che le pratiche utilizzate in questa guerra sono molto simili a quelle adottate dalla Russia sul campo siriano. Viene ricordata "la mancanza di rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario ha cancellato le norme fondamentali". Qui, spiega Pinheiro, "il cinismo mortale degli attori armati trasforma la forza in legge e la negazione e l'offuscamento sono usati per deviare la colpa o le critiche e minare la responsabilità". Il presidente della Commissione d'inchiesta Onu ha raccontato quello che succede in Siria, la brutalità dell'azione russa: a Idlib e Aleppo ovest nel nord-ovest, le aree residenziali sono state bombardate indiscriminatamente da terra dalle forze filo-governative. "Tra i molti incidenti su cui abbiamo indagato - ha aggiunto - una sposa è stata uccisa durante il suo matrimonio con quattro sorelle più giovani e i bambini sono stati bombardati mentre andavano a scuola". Scenari dell'orrore che potrebbero ripetersi sul territorio ucraino se, come si teme, Putin perseguirà la stessa strategia per annientare la resistenza della popolazione. 

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Il piano di Putin

Interessante il punto di vista del generale Mario Arpino circa le mosse di Putin in Ucraina. L'ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e della Difesa parla in un'intervista a Fanpage: "È chiaro che quest'invasione l'aveva programmata da moltissimo tempo. Il suo piano preciso non lo conosciamo, ma a quanto si riesce a capire, comprende una neutralizzazione del Paese, per questioni di sicurezza - e questa naturalmente è una cosa che lui vuole vendere al suo popolo -, l'indipendenza delle due repubbliche del Donbass che sono state riconosciute dalla Duma 20 giorni fa, una fascia della Moldava che già aveva, e il mantenimento della Crimea". Insomma, per Arpino lo zar "voleva delle fasce di sicurezza a discapito delle nazioni vicine, ma probabilmente non aveva mai pensato di voler controllare tutta l'Ucraina, si sarebbe accontentato di farla diventare una Svizzera a Oriente".

Arpino ragiona sul timing dell'invasione. Sostiene che Putin abbia atteso "il momento favorevole" per attaccare. "Si è preparato praticamente tutte le porte di ingresso in Ucraina: le due repubbliche filorusse del Donbass, la Crimea, la parte russofila della Moldava, e il tratto che porta dalla Crimea a Odessa. A questo punto aveva le chiavi in tasca". Il semaforo verde è arrivato con l'avvicendamento Biden-Trump. "Perché non è vero che con i democratici non si fa la guerra, e Putin lo sa benissimo perché la storia l'ha studiata: negli ultimi 100 anni tutte le guerre sono scoppiate mentre c'erano presidenti democratici, a eccezione della guerra in Iraq, del 1990-1991, che è stata richiesta da una risoluzione dell'Onu dove Cina e Russia si sono astenute, e la coalizione è stata pilotata dagli americani".

Secondo il generale il presidente russo "sapeva che Biden avrebbe ripreso tutta la politica di Obama, sia quella internazionale sia quella sociale, che di fatto, anche se aveva dei fini lodevoli come l'Obamacare, ha depotenziato moltissimo gli Stati Uniti dal punto di vista militare, industriale, e anche dal punto di vista dello spazio, visto che la Nasa era ridotta un pò a cassa integrazione per vecchi astronauti e vecchi ingegneri. Mentre l'Europa ha votato per la politica verde, con discutibili basi scientifiche". Il combinato disposto di questi due elementi ha fatto capire a Putin "che era il momento buono". 

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