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16 apr 2022

Guerra Ucraina: droni e termocamere, così i soldati di Kiev dominano la notte

Per l’esercito russo i blitz dopo il tramonto sono un incubo. Gli analisti: "Mosca non è equipaggiata per questo tipo di combattimenti"

16 apr 2022
luca bolognini
Esteri
epa09866568 A Ukrainian serviceman flies his drone in the city of Irpin, near Kyiv, Ukraine, 02 April 2022. Russian troops entered Ukraine on 24 February resulting in fighting and destruction in the country, and triggering a series of severe economic sanctions on Russia by Western countries.  EPA/ATEF SAFADI
Un militare ucraino aziona un drone
epa09866568 A Ukrainian serviceman flies his drone in the city of Irpin, near Kyiv, Ukraine, 02 April 2022. Russian troops entered Ukraine on 24 February resulting in fighting and destruction in the country, and triggering a series of severe economic sanctions on Russia by Western countries.  EPA/ATEF SAFADI
Un militare ucraino aziona un drone

Kiev, 16 aprile 2022 - I signori della notte. Non appena il sole tramonta, le forze ucraine piombano sui russi. I blitz messi a segno da Aerorozvidka – un’unita tattica armata di droni il cui motto non a caso è Non dormies, che in latino significa ‘Non dormirai’ – sono un vero e proprio incubo per la Federazione. I velivoli senza piloti sono infatti dotati di termocamere in grado di localizzare i veicoli russi, che devono tenere i motori accesi a causa delle rigide temperature, e di colpirli con granate anti carro. "I video degli attacchi – scrive l’Economist – suggeriscono che l’esercito di Mosca non sia in grado di rilevare questi droni mentre si avvicinano". "Forze speciali britanniche a Kiev per addestare gli ucraini" L'esercito russo Il motivo è semplice: a differenza degli eserciti occidentali, il Cremlino non fornisce sistematicamente visori notturni alle proprie truppe. "Giusto un gruppo selezionato di forze speciali e di unità di ricognizione della Federazione – spiega Samuel Cranny-Evans del Rusi, un think tank che si occupa di difesa – li ha in dotazione». Finora solo gli Spetsnaz caduti prigonieri dell’esercito ucraino sono stati fotografati con equipaggiamenti per combattere di notte. La tecnologia è molto delicata e costosa (un solo visore si aggira sulla decina di migliaia di euro) e probabilmente la Federazione ha deciso di non affidarla ai coscritti o ai soldati con poca esperienza. «L’esercito di Mosca – ha fatto notare un funzionario occidentale già il secondo giorno dell’invasione – non è ben equipaggiato per combattere di notte". E così per fare fronte alla situazione, gli alti ufficiali della Federazione sono spesso stati costretti a ricorrere a tattiche ormai datate, come illuminare il campo di battaglia con bengala o razzi luminosi. Ovviamente non appena la luce svanisce, truppe e veicoli tornano a essere ...

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