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2 apr 2022

Ucraina, Papa: "Viaggio a Kiev è sul tavolo"

Il Pontefice ha risposto ai giornalisti sul volo verso Malta, dove si tiene il trentaseiesimo viaggio apostolico. L'invocazione per "unità e pace per la popolazione e per il mondo intero". Il riferimento alla guerra: "Il suo vento gelido si è abbattuto sulle vite di tanti". La critica a Putin (senza nominarlo): "Qualche potente provoca e fomenta conflitti"

2 apr 2022

Roma, 2 aprile 2022 - Roma, 2 aprile 2022 - Papa Francesco pensa a un viaggio a Kiev: "Sì, è sul tavolo". Sul volo che ha portato il Pontefice a Malta per il trentaseiesimo viaggio apostolico, ecco la notizia di un prossimo viaggio in Ucraina. La conferma è stata data dallo stesso Francesco che, rispondendo a una domanda di un giornalista sull'aereo papale, ha ufficializzato che prossimamente farà visita al paese vittima ormai da più di un mese dell'invasione della Russia.

Ieri a sbarcare a Kiev era stata Roberta Metsola, presidentessa del Parlamento Europeo, primo leader dell'Ue a mettere piede in Ucraina dopo l'inizio della guerra.

Papa Francesco ha annunciato sul volo per Malta che un viaggio a Kiev è sul tavolo (Ansa)
Papa Francesco ha annunciato sul volo per Malta che un viaggio a Kiev è sul tavolo (Ansa)

Papa Francesco a Malta

Bergoglio, claudicante a causa del dolore al ginocchio, è salito e sceso dall'aereo che lo ha portato a Malta con un elevatore apposito. Ad accoglierlo il presidente della Repubblica, George William Vella con la moglie, il Nunzio apostolico, monsignor Alessandro D'Errico e l'ambasciatore straordinario e Plenipotenziario di Malta presso la Santa Sede Frank Zammit. Due bambini in abito tradizionale hanno offerto al Pontefice dei fiori.

Papa Francesco ha viaggiato con la jeep scoperta percorrendo le strade verso il Palazzo del Gran Maestro, nel centro della Valletta. Fuori dal palazzo circa 2.000 fedeli ad attenderlo. Previsti incontri con il premier maltese Robert Avela e le autorità del corpo diplomatico.

Nel messaggio di Francesco lasciato sul libro d'onore nel Palazzo, un riferimento al tema della pace nel mondo: "Accolto come pellegrino a Malta, cuore del Mediterraneo, che palpita di rara umanità, invoco da Dio saggezza e misericordia per chi governa, unità e pace per la popolazione e per il mondo intero".

"Proteggiamo la bellezza della vita" è l'esortazione che il Papa ha usato nel corso del primo discorso pubblico nella Grand Council Chamber. "La casa dell'Unione Europea è edificata perché vi abiti una grande famiglia unita nel custodire la pace. Unità e pace sono i doni che il popolo maltese chiede a Dio ogni volta che intona l'inno nazionale".

Poi il riferimento alla guerra in Ucraina: "Proprio dall'est dell'Europa, dall'Oriente dove sorge prima la luce, sono giunte le tenebre della guerra. Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti nelle strade e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti".

Pur senza nominarlo, nel discorso del Pontefice anche una chiara critica a Putin: "E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà"-

Il Papa ha citato Giorgio La Pira, che parlava di "infantilismo dell'umanità". "Quell'infantilismo purtroppo non è sparito. Riemerge prepotentemente nelle seduzioni dell'autocrazia, dei nuovi
imperialismi, nell'aggressività diffusa, nell'incapacità di gettare ponti e di partire dai più poveri".

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