3 apr 2022

Guerra in Ucraina, iniziato l'attacco ad Odessa. Aperto corridoio umanitario per Mariupol

Intanto il Cremlino ammette: "Vogliamo Donetsk e Lugansk". Il Papa a Malta: "Guerra sacrilega"

Ukrainian servicemen are seen at their position during fighting with pro-Russian separatists in the eastern Ukrainian town of Ilovaysk August 26, 2014. Ukrainian President Petro Poroshenko said on Tuesday that the only effective instrument for ending bloodshed in eastern Ukraine was effective border controls with Russia, and halting arms supplies to the rebels and releasing prisoners of war.  REUTERS/Maks Levin  (UKRAINE - Tags: POLITICS CIVIL UNREST)
Combattimenti nell'Est dell'Ucraina (Reuters)

Odessa si sveglia sotto attacco. Nella notte, un attacco missilistico russo ha distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio vicino alla città. Secondo fonti ucraine, un altro attacco ha distrutto la più grande raffineria dell'Ucraina, a Kremenchuk. Secondo il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky, la Russia vuole il Sud e il Donbass. Una conferma in tal senso, neanche troppo velata, è arrivata questa dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha affermato che "uno degli obiettivi principali di Mosca è salvare le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk".

La guerra in Ucraina entra così nel trentanovesimo giorno di conflitto, tra bombardamenti, smentite e conferme. Il ministero della Difesa ucraino annuncia che l'esercito ha "ripreso il controllo dell'intera regione di Kiev". A Bucha, appena liberata dall'occupazione russa, le autorità locali denunciano "esecuzioni russe di civili, corpi con le mani legate". Nelle strade c'erano almeno 20 corpi per terra e oltre 300 sono stati rinvenuti in una fossa comune.

Gli Stati baltici bloccano intanto le importazioni di gas dalla Russia mentre sul fronte diplomatico, Kiev annuncia che "le bozze dell'accordo sono pronte per la discussione fra i due presidenti". Intanto i separatisti di Donetsk confermano che a Mariupol, la città assediata, da mezzanotte è in vigore un cessate il fuoco temporaneo per consentire l'evacuazione di "cittadini stranieri" e a Polonia di dice "disposta a ospitare le armi nucleari statunitensi sul proprio territorio, qualora servisse".

Intanto, l'Unione europea sta lavorando a nuovi sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all'Ucraina. Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha scritto di essere "scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall'esercito russo nella regione di Kiev ora liberata". L'Ue "sta assistendo gli ucraini e le Ong nel raccogliere le prove da portare nelle corti internazionali", ha aggiunto Michel.

IL PAPA DA MALTA: "QUESTA È UNA GUERRA SACRILEGA"
Intanto da Malta, dove si trova in visita ufficiale, Papa Francesco torna a prepare per l'Ucraina e dice: "Non stanchiamoci di pregare e di aiutare chi soffre". Nell'introdurre la recita dell'Angelus al termine della messa celebrata al piazzale dei Granai, il Pontefice rivolge il suo sguardo alla "martoriata" Ucraina e invita a pregare la Madonna affinché arrivi la pace, in "questa guerra sacrilega". "La preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti", le parole di Francesco. 

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