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23 mar 2022

Ucraina news, Zelensky al mondo: domani scendete in piazza. "Bombe al fosforo sui civili"

Appello del presidente ucraino per il 24 marzo: 100mila intrappolati a Mariupol. Onu: 977 civili uccisi nel conflitto, 81 bambini. Kiev rivendica: ripresa Irpin. Putin impone pagamento del gas in rubli. Poi espelle i diplomatici Usa e blocca Google News. Ue: in pericolo la sicurezza alimentare del mondo

23 mar 2022

Roma, 23 marzo 2022 -  Frattura formale, e profonda, tra Mosca e Washington. La notizia era nell'aria e piomba come un fulmine a cielo tutt'altro che sereno nel 28esimo giorno della guerra tra Russia e Ucraina. Il ministero degli Esteri ha consegnato all'ambasciata Usa un elenco di diplomatici americani che sono stati dichiarati persone non gradite e saranno espulsi. "Qualsiasi azione ostile degli Stati Uniti contro la Russia avrà una risoluta e appropriata risposta", ha aggiunto, citato dalla Tass. Poco dopo è arrivata la stretta sull'informazione interna: l'autorità russa che regola le comunicazioni, Roskomnadzor, ha deciso di limitare l'accesso a Google news. L'ennesima censura dopo il blocco dei social network. 

La giornata si è aperta con un videomessaggio di Volodymyr Zelensky che all'alba di questa mattina lanciava un sos per le 100mila persone intrappolate sotto le bombe russe a Mariupol "in condizioni disumane”, “senza cibo, acqua, medicine, sotto bombardamenti costanti”. Il presidente tornerà a farsi sentire prima di mezzanotte con un nuovo appello. Stavolta l'invito è alle persone di tutto il mondo perché domani, a un mese dall'inizio del conflitto, scendano in piazza. "Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. La libertà è importante, le persone contano, la pace è importante. L'Ucraina è importante".

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Videomessaggio di Zelensky: 23 marzo 2022 (Ansa)
Videomessaggio di Zelensky: 23 marzo 2022 (Ansa)

Sommario

Mariupol, la città martire resiste ancora e non può arrendersi. Ecco il perché

"Bombe al fosforo"

Le ultime 24 ore sono segnate dalle scioccanti dichiarazioni di Oleksandr Markushin, sindaco di Irpin, citato da The Kyiv Independent: "La Russia ha usato bombe al fosforo bianco a Hostomel e Irpin". Il presidente Usa Joe Biden, prima di imbarcarsi per l'Europa, per partecipare ai vertici Nato, Ue e G7, ha definito un attacco con armi chimiche russe “una minaccia credibile”. La "Nato darà ulteriore sostegno all' Ucraina per quanto riguarda la difesa da attacchi cyber ed equipaggiamento contro armi chimiche, biologiche e nucleari", ha affermato il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, aggiungendo che "'l'uso di armi chimiche da parte della Russia cambierebbe la natura del conflitto e avrebbe enormi conseguenze".

Domani, intanto, i leader prenderanno la decisione di rafforzare ulteriormente la presenza della Nato nel suo lato orientale. Sul fronte dei negoziati, invece, il ministro degli Esteri russo Lavrov è tornato ad attaccare la capitale ucraina: i colloqui "sono difficili perché gli ucraini cambiano continuamente posizione". 

News dal fronte: Irpin torna in mano ucraina

Questa mattina le forze russe - inclusi i separatisti del Donbass - sono entrati a Mariupol, secondo quanto riferito da una fonte della Difesa americana, che ha sottolineato che "gli ucraini stanno lottando molto duramente per non far cadere la città" nelle mani di Mosca. Si registra inoltre "attività navale russa nel Mar Nero, ma questo - secondo la stessa fonte - non significa che un attacco con mezzi anfibi contro Odessa sia imminente". In particolare, un video pubblicato su Telegram e geolocalizzato dalla Cnn, mostra il lancio di missili cruise da una nave situata al largo della costa della Crimea, appena a ovest della città di Sebastopoli, verso l’Ucraina.

Oleksandr Markushin, sindaco di Irpin, citato da The Kyiv Independent, ha denunciato l'uso da parte della Russia di "bombe al fosforo bianco a Hostomel e Irpin". Le forze nemiche "hanno preso di mira le città satellite di Kiev con bombe al fosforo la notte del 22 marzo - ha spiegato Markushin -. L’uso di tali armi contro i civili è vietato dalle Convenzioni di Ginevra". E il vice capo della polizia di Kiev, dal canto suo, ha diffuso un video accusando la Russia di avere usato munizioni al fosforo contro la città di Kramatorsk, nell’est del Paese.

In serata, invece, l'annuncio che quasi tutta la città di Irpin, alla periferia nordoccidentale di Kiev, è tornata in mani ucraine: lo ha riferito il sindaco della capitale, Vitalij Klitshcko, citato dalla Bbc, affermando che la controffensiva ha respinto l'attacco russo anche a Makariv, altra località a una settantina di chilometri a ovest della capitale. L'esercito ucraino ha "distrutto il piano per circondare Kiev", ha aggiunto Klitshcko.

Nel frattempo è stato rapito dall'esercito russo, invece, il direttore generale del Teatro di Kherson e presidente del festival teatrale internazionale Melpomene di Tavria, Oleksandr Knyha. Lo ha reso noto con un video su Facebook Yevhen Ryshchuk, sindaco di Oleshky, cittadina che si trova nei pressi di Kherson, secondo quanto riporta Ukrinform. Un appello per la sua liberazione è arrivato dal ministro della Cultura ucraino, Oleksandr Tkachenko. "Questa mattina terroristi russi, in maniera brutale e fascista, hanno rapito e portato via in una luogo sconosciuto Oleksandr Knyha - ha scritto su Telegram -. Chiediamo all'intera comunità culturale mondiale di mettere in atto ogni sforzo possibile per il suo rapido rilascio. Il mondo intero deve saperlo".

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Le vittime: i bambini

Sale ad almeno 977 il bilancio dei civili uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione da parte della Russia, tra cui 81 bambini. Lo indica l'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr). E si aggrava anche il numero dei feriti: sono 1.594, tra cui 108 bambini.

La centrale di Chernobyl

"Dopo il ritiro delle truppe russe dall'Ucraina, ci vorranno anni per indagare sui danni che hanno arrecato alla terra di Chernobyl. Quali sepolture di materiali radioattivi hanno danneggiato. E come la polvere radioattiva si è diffusa in tutto il pianeta. Attualmente ci sono 15 unità nucleari in Ucraina, tutte minacciate dall’aggressione militare russa". Così il presidente Zelensky, parlando davanti al parlamento del Giappone, citato dall’Agenzia Unian. Il presidente ha osservato che tutti sanno cos’è Chernobyl: "Una centrale nucleare in Ucraina, dove nel 1986 c’è stata una potente esplosione, emissioni di radiazioni i cui effetti sono stati registrati in diverse parti del mondo. La zona di 30 chilometri intorno alla stazione di Chernobyl è ancora chiusa. È pericoloso. Migliaia di tonnellate di materiali contaminati sono sepolti nelle foreste che riempiono la zona chiusa anche allora. Rottami, automobili, solo nel terreno", ha spiegato Zelensky. E ha sottolineato che il 24 febbraio i veicoli corazzati russi hanno attraversato quel territorio, rimuovendo la polvere radioattiva nell’aria. "Immaginate - ha concluso il leader di Kiev - la centrale nucleare dove è avvenuta la catastrofe, la protezione del reattore distrutto, un impianto di stoccaggio di scorie nucleari funzionante. La Russia ha trasformato questo impianto in un’arena di guerra".

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Le sanzioni

Centinaia di deputati della Duma subiranno presto sanzioni a causa dell’invasione russa in Ucraina. L'indiscrezione è rilanciata dal New York Times, attraverso il profilo Twitter della testata americana. Secondo il quotidiano il presidente americano Joe Biden, atterrato stasera a Bruxelles per partecipare ai vertici Nato, G7 e Ue, imporrà delle sanzioni questa settimana a centinaia di membri della Camera bassa del Parlamento russo. 

Fuori dalla lista dei sanzionati l'oligarca russo Roman Abramovich. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza della materia, secondo le quali sarebbe stato lo stesso Zelensky a segnalare che Abramovich potrebbe essere valido intermediario nei tentativi di negoziare una pace con Mosca.

Vladimir Putin da parte sua ha annunciato oggi che la Russia non accetterà più pagamenti in dollari ed euro per il suo gas consegnato in Europa, ma accetterà solo rubli. Un annuncio che ha provocato il calo delle Borse europee: Francoforte -1,3%, Madrid -1,4%, Parigi e Milano -1%, Londra -0,1%. Sul fronte valutario, il rublo si rafforza, ma resta debole rispetto agli scambi prima della guerra in Ucraina. Per un dollaro servono 100 rubli.

Sul fronte ucraino si registra l'appello da parte del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba che un boicottaggio mondiale della Renault. Il costruttore francese è tra le aziende transalpine che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato oggi di "sponsorizzare la guerra" per non aver lasciato la Russia.

Ue: "Minaccia alla sicurezza alimentare"

Mentre continua a pesare la minaccia nucleare della Russia, la presidente dell’Unione europea, Ursula von der Leyen, parlando al Forum umanitario europeo, ha ricordato che l’“aggressione” del presidente russo Vladimir Putin ha conseguenze ben oltre l’Europa: “i bisogni umanitari sono già ai massimi storici”, sottolineando che la guerra in Ucraina “minaccia la sicurezza alimentare in tutto il mondo”. L’Ue, ha proseguito, contribuirà con 2,5 miliardi di euro fino al 2024 “per aiutare le regioni più colpite dall’insicurezza alimentare e adottare misure speciali per aumentare la produzione alimentare europea”. E il premier Mario Draghi, partendo dagli aumenti dei prezzi sui generi alimentari - +5,2% secondo i dati Eurostat - ha dichiarato: "Questi rincari dipendono da shock esterni, che ci impongono di accelerare nel percorso di autonomia strategica in campo alimentare. Questo processo è alla portata della capacità tecnologica e produttiva europea -ha osservato il premier -, ma richiede un impegno immediato, ad esempio l’aumento delle aree coltivabili”.

La Cina e il G20

Gli Stati Uniti e altre nazioni occidentali starebbero valutando una serie di iniziative per escludere la Russia dal G20, secondo quanto riferisce oggi la Reuters citando fonti. L’agenzia spiega che ieri la Polonia ha suggerito a funzionari statunitensi di sostituire la Russia nel gruppo, ricevendo una “risposta positiva”. Su questa iniziativa, però, pesa il possibile veto di altre nazioni chiave del G20, tra cui Cina, India e Arabia Saudita, suggeriscono gli analisti. Di conseguenza, alcuni prevedono che gli alleati occidentali del G7 potrebbero invece boicottare le riunioni del G20 quest’anno, qualcosa di cui l’Indonesia, attuale presidente, sarebbe stata avvertita. 

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La Polonia espelle 45 diplomatici russi

Il ministero degli Esteri in Polonia ha comunicato all'ambasciatore russo a Varsavia Sergey Andreev la richiesta di espulsione di 45 diplomatici a causa di attività che non sono conformi con la Convenzione di Vienna. I 45 diplomatici sono accusati dai servizi polacchi di spionaggio, un'accusa che Andreev, che non è nell'elenco e che quindi rimarrà a Varsavia, ha respinto. "Formalmente le relazioni diplomatiche sono mantenute. Ci sono le ambasciate, ci sono gli ambasciatori", ha affermato, citato dall'agenzia Tass.

E la Bielorussia espelle i diplomatici ucraini

La Bielorussia ha ordinato invece l'espulsione di alcuni diplomatici ucraini, che dovranno lasciare l'ambasciata a Minsk entro 72 ore, e ha deciso di chiudere il consolato ucraino a Brest. Lo ha detto, secondo quanto riporta la Tass, il portavoce del ministero degli Esteri di Minsk, Anatoly Glaz. L'ambasciata ucraina continuerà a lavorare, con solo l'ambasciatore e altri quattro dipendenti. "Eravamo a conoscenza - ha sottolineato - di attività di alcuni dipendenti dell'ambasciata ucraina e del consolato generale, incompatibili con il loro status diplomatico, che si stavano intensificando".

Trump

La ricetta di Donald Trump per fermare Vladimir Putin? Minacciarlo con i sottomarini nucleari Usa. Sarebbe questa la sua mossa se fosse ancora presidente. "L'ho sentito usare costantemente la parola N, la parola nucleare", ha osservato il tycoon. "Oh, è una potenza nucleare, ma noi siamo una potenza nucleare più grande, abbiamo i più grandi sottomarini (nucleari, ndr) nel mondo, le macchine più potenti mai costruite...", ha aggiunto.  "Si dovrebbe dire, 'se menzioni quella parola un'altra volta, li manderemo a costeggiare avanti e indietro, su e giù lungo la vostra costa - ha detto ancora Trump -. Non si può lasciare che questa tragedia continui, che migliaia di persone muoiano".

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