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20 giu 2022
20 giu 2022

Guerra Ucraina, Zelensky: "L'Italia ci sostenga con le armi". Battaglia per Severodonetsk

I russi entrano nella zona industriale. L'ultimo appello del presidente ucraino che ha ricevuto a Kiev il presidente di Confindustria Bonomi

20 giu 2022

Kiev, 20 giugno 2022 - La triste conta dei giorni di guerra in Ucraina segna il numero 117. Continuano i combattimenti a Severodonetsk, con le truppe russe sono entrate nella zona industriale, come confermato dal governatore della regione ucraina di Luhansk, Serhii Haidai, precisando che l'impianto chimico di Azot è l'unica parte dell'area ancora non sotto il controllo russo. I combattimenti infuriano nella zona, ha aggiunto Haidai su Telegram, sostenendo che anche i villaggi vicini sono costantemente sotto tiro.

Funerale di un soldato ucraino a Kiev (Ansa)
Funerale di un soldato ucraino a Kiev (Ansa)

L'ultimo appello di Zelensky

"Vorrei cercare di convincere tutti quanti ad aiutarci, è una questione di vita o di morte per noi. L'Ucraina ha bisogno di aiuto: rifornimenti, alimenti, armi ed equipaggiamenti moderni". L'ultimo appello di Volodymyr Zelensky è rivolto direttamente a Roma. Nel giorno in cui ha ricevuto a Kiev il presidente di Confindustria Carlo Bonomi per un incontro dedicato alla partecipazione degli imprenditori italiani alla ricostruzione, il presidente ucraino è tornato a chiedere sostegno a 360 gradi per il suo Paese, devastato da quasi quattro mesi di guerra. All'inizio di una settimana che per Kiev potrebbe diventare storica con la decisione dei leader europei sul suo status di Paese candidato, mentre la Russia potrebbe intensificare la sua "attività ostile", Zelensky è intervenuto in videocollegamento al Global Policy Forum, organizzato dall'Ispi alla Bocconi, e ha ringraziato il governo italiano per il suo "sostegno" sui diversi fronti, da quello umanitario a quello politico e militare, invitandolo al tempo stesso a non abbassare la guardia.

"Per favore, sosteneteci", ha detto, facendo riferimento a una domanda dell'ex premier Mario Monti sulla risoluzione che sarà votata domani in Parlamento. Anche perché, ha sottolineato, Roma è un partner cruciale anche per un possibile processo di pace con Mosca: serviranno "garanzie di sicurezza", ha ricordato, e "l'Italia dovrebbe essere tra i garanti".

Il sostegno italiano all'Ucraina è destinato a concretizzarsi anche sul piano degli investimenti. "Per noi è importante che i produttori italiani si presentino sul nostro mercato con una nuova potente ondata", ha affermato Zelensky commentando il colloquio con il numero uno di Confindustria, accompagnato nella visita dall'ambasciatore italiano Pier Francesco Zazo. "Abbiamo raggiunto un accordo con il governo ucraino con cui mettiamo a disposizione le nostre filiere per la ricostruzione del Paese", ha spiegato da parte sua Bonomi, annunciando "l'apertura di una delegazione permanente di Confindustria presso l'ambasciata italiana per accompagnare le imprese ucraine nella ricostruzione". 

Respinti missili russi su Odessa

Il Comune di Odessa ha reso noto, sul suo canale Telegram, che i russi hanno cercato di lanciare un attacco missilistico sul distretto di Belgorod-Dniester nella regione di Odessa e anche sulla città, ma i missili sono stati distrutti nell'aria. Comunque in città, riferiscono i media locali, dopo le sirene, sono state udite varie esplosioni, e le autorità hanno lanciato un appello a ripararsi "nei rifugi antiaerei".

Rilascio combattenti dell'Azovstal

Kiev fa sapere anche che gli sforzi per il rilascio dei combattenti catturati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol sono l'obiettivo principale e non si fermano neppure un'ora. "È una questione difficile, e ci stiamo lavorando - , ha dichiarato il capo dell'ufficio presidenziale Andriy Yermak, citato da Ukrinform -. Questo è il compito principale oggi, anche per l'intelligence militare (Gur). Non possiamo dire esattamente in quali condizioni siano detenuti. Ma sappiamo con certezza che sono vivi. Il Gur li sta monitorando costantemente, c'è un contatto con alcuni di loro e il processo di rilascio non si ferma un'ora".

 

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