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19 giu 2022
19 giu 2022

Ucraina, comandanti Azov in carcere a Mosca. Medvedev: Ue può sparire prima che entri Kiev

Nato: "La guerra potrebbe durare anni". Zelensky: "Non cederemo il Sud". L'intelligence britannico: "Problemi per il morale delle truppe russe, casi di diserzione"

19 giu 2022

Roma, 19 giugno 2022 - "La guerra in Ucraina potrebbe durare per anni". E' la dura previsione del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che suggerisce di "non indebolire il sostegno all'Ucraina, anche se i costi sono elevati", mentre il presidente ucraino Zelensky non arretra di un millimetro. "Non cederemo il Sud a nessuno, restituiremo tutto ciò che è nostro e il mare sarà ucraino e sicuro", ha detto rivolgendosi ai suoi connazionali. E, a un mese dalla definitiva resa dei difensori dell'acciaieria Azovstal, fonti di sicurezza russe (riportate dalla Tass) fanno sapere la sorte dei comandanti del reggimento Azov catturati a Mariupol: si trovano detenuti nella prigione di Lefortovo a Mosca. Secondo la fonte, nella prigione della capitale russa potrebbero esserci più di 100 prigionieri catturati all'uscita dalla fabbrica-bunker, inclusi «mercenari stranieri». In questa fase sarebbero in corso i loro interrogatori, mentre i processi potrebbero cominciare nelle prossime settimane. 

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I combattimenti

Sergiy Gaiday, governatore del Lugansk, la regione dell'Ucraina orientale teatro di pesanti combattimenti, ha detto che i russi stanno bombardando 24 ore al giorno: "Ci stiamo preparando al peggio". "L'Ucraina con i confini di prima non c'è più", ha rincarato la portavoce di Lavrov.

Attacchi nella regione di Mykolayiv (Ansa)
Attacchi nella regione di Mykolayiv (Ansa)

I servizi militari britannici tuttavia segnalano problemi di morale fra le truppe russe. "Casi di intere unità russe che rifiutano ordini e tensioni armate fra ufficiali e le loro truppe continuano ad accadere", si legge nel consueto bollettino giornaliero che segnala tuttavia anche "casi di diserzione" fra le truppe ucraine. Per quanto riguarda i combattimenti, "vi sono pochi cambiamenti sulla linea del fronte" con intensi bombardamenti attorno a Severodonetsk. Le autorità russe stanno sperimentando problemi nell'esercitare "pressioni legali" sui militari dissenzienti, anche a causa della definizione del conflitto come "operazione speciale" e non come guerra. Fra i motivi del basso morale russo, scrivono i servizi militari britannici, vi sono "la percezione di una modesta leadership, limitate opportunità di rotazione di riposo per le truppe, perdite molto alte, stress da combattimento, scarsa logistica e problemi di paga. Molti membri del personale russo a tutti i livelli sono anche confusi sugli obiettivi della guerra".

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Medvedev

Intanto l'ex premier ed ex presidente russo, ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitri Medvedev, è tornato ad attaccare su Telegram minacciando l'Europa in un post dove analizza il processo di adesione dell'Ucraina all'Ue. "E se anche l'Ue sparisse per allora? Mi viene da pensare a quale scandalo, a quali sacrifici sono stati fatti sull'altare dell'adesione all'Ue e a quale inganno delle aspettative degli ucraini infelici? Per non portare sfortuna...", sono state le parole di Medvedev. Gli ucraini saranno sotto "verifica per decenni. Pertanto, la vera scadenza è la metà del secolo. Non prima", ha aggiunto.

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