6 mag 2022

Ucraina news, Biden: altre armi a Kiev. Pentagono: 17,8 milioni in droni Switchblade

In fiamme un'altra nave russa, colpita dai neptun ucraini. Perché la resistenza nell'acciaieria blocca i piani di Mosca nel Donbass. Ambasciatrice Usa: "Fosse comuni a Bucha. La Russia ha mentito al Consiglio di sicurezza delle nazioni Unite". Videochiamata tra leader del G7 "24 ore prima del 9 maggio"

Roma, 6 maggio 2022 -  "Stiamo facendo il possibile per salvare i civili dall'acciaieria Azovstal" ha assicurato Oleksy Arestovich, consigliere del presidente, "ma sono bombardati dal mare, dal cielo e da terra". Al giorno numero 72 della guerra in Ucraina è in corso la terza operazione delle Nazioni Unite per l'evacuazione dall'impianto di Mariupol, la cui zona è diventata un "inferno" secondo le parole del segretario generale Onu, António Guterres, e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In serata Kiev ha fatto sapere che oggi sono stati evacuati cinquanta civili dall'acciaieria Azovstal di Mariupol. Media secondo i media russi sono 51 in tutto, compresi alcuni bambini. I corridoi umanitari resteranno ora chiusi fino a domani mattina.

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Intanto a livello diplomatico mossa strategica del leader ucraino: il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato invitato a Kiev il 9 maggio, il giorno del V-Day russo a Mosca, e evento tanto atteso per quanto dirà nell'occasione il presidente Vladimir Putin. E prima del 9 maggio, non a caso, ci sarà una videochiamata tra i leader del G7, lo ha reso noto la portavoce della casa Bianca, Jen Psaki. "Penso che tutti debbano dare la giusta importanza al significato della data di questo incontro, 24 ore prima del Giorno della Vittoria in Russia. È un modo per dimostrare non solo quanto sia unito l'Occidente ma anche che l'unità richiede sforzo, lavoro, lacrime e sangue". A livello militare sempre Arestovich ha fatto sapere che a sud si combatte principalmente su tre fronti: nella regione di Luhansk, da Hulyapole a Zaporizzhia, e terza direzione da Kherson verso Kryvyi Rih. 

Proiettili russi non esplosi o abbandonati (Ansa)
Proiettili russi non esplosi o abbandonati (Ansa)

L'attacco all'Azovstal di Mariupol "non è un'azione militare" bensì "una tortura" mediante il tentativo di prendere "per fame" gli assediati, ha detto Zelensky. Una strategia, ha rincarato, frutto "dell'atteggiamento bestiale" dei militari russi alimentato a suo dire da decenni di "odio" e di "propaganda anti ucraina". "Un convoglio sta procedendo per arrivare ad Azovstal entro domani mattina, si spera per ricevere quei civili rimasti in quell'inferno desolato... e riportarli in salvo", ha detto il capo umanitario Martin Griffiths. Il presidente russo Vladimir Putin è pronto ad assicurare l'apertura di corridoi umanitari, a patto però che i combattenti del battaglione Azov si arrendano. "La situazione nell'acciaieria è critica e ora sta peggiorando", ha detto Mykhailo Vershynin, uno dei soldati ucraini che la sta difendendo, parlando alla Bbc. Intanto l'evacuazione di oggi da Mariupol è stata confermata dalla vice premier ucraina, Iryna Vereschuk: "Oggi siamo riusciti a fare uscire 50 donne, bambini e anziani da Azovstal. Domani mattina proseguiremo l'operazione di evacuazione" ha fatto sapere tramite Telegram. La Vereschuk ha acccusato nuovamente le forze russe di avere violato il cessate il fuoco durante lo sgombero dei civili. 

Biden: altri 150 milioni in armi a Kiev

Altre armi a Kiev. Il presidente Usa Joe Biden ha annunciato nuovi aiuti militari all'Ucraina. Nel pacchetto ci sarebbero munizioni per l'artiglieria e di radar per un valore di 150 milioni di dollari. "Il Congresso deve rapidamente sbloccare il pacchetto richiesto per rafforzare l'Ucraina sul campo di battaglia e sul tavolo del negoziato", ha inoltre sollecitato Biden riferendosi al pacchetto da 33 miliardi di dollari proposto al Parlamento Usa. Biden ha inoltre sollecitato anche gli alleati a continuare a garantire il flusso di armi a Kiev. Poi ha avvertito: "La mia amministrazione ha quasi esaurito i fondi che possono essere usati per inviare" aiuti militari all'Ucraina. Perchè l'Ucraina abbia successo in questa fase della guerra i suoi partner internazionali, inclusi gli Usa, devono continuare a mostrare unità e decisione per mantenere il flusso di armi e munizioni a Kiev, senza interruzioni".

Pentagono: 17,8 milioni in droni Switchblade 

I droni Switchblade ormai sono diventati fondamentali per le forze ucraine, e di conseguenza il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti assegnerà all'industria militare un contratto da 17,8 milioni di dollari per la produzione e l'invio di questi droni in Ucraina. Lo ha annuciato il sottosegretario alla Difesa, William A. LaPlante. I droni sarano consegnati alle forze di Kiev nell'ambito dell'Ukraine Security Assistance Initiative (USai), approvata a metà marzo dal Congresso americano, che prevede contratti da 300 milioni di dollari. LaPlante ha quantificato in 136,8 i milioni di dollari complessivi usati finora dall'industria miliare per inviare "sistemi aerei senza pilota, Puma, sistemi avanzati di armi di precisione, dispositivi di comunicazione, attrezzature e forniture mediche da combattimento, pasti pronti da mangiare, persino binocoli". Inoltre la Difesa sta utilizando ulteriori 1,45 miliardi di dollari di finanziamenti approvati dal Congresso degli Stati Uniti per l'aiuto supplementare in Ucraina, sostegno firmato a metà marzo per sostituire le scorte statunitensi di missili Javelin e Stinger, ha spiegato LaPlante. 

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Zelensky invita Scholz il 9 maggio

Intanto mossa del presidente Zelensky che ha invitato in Ucraina il cancelliere tedesco Olaf Scholz proprio il 9 maggio, giorno in cui a Mosca si celebrerà il V-Day e in cui Putin potrebbe fare annunci importanti sulla guerra. Zelensky ha chiesto a Scholz di fare un "passo potente" quel giorno recandosi a Kiev: "È stato invitato, l'invito è aperto, da un po' di tempo. È invitato a venire in Ucraina, può fare questo passo politico molto potente: venire qui a Kiev il 9 maggio. Non ho bisogno di spiegarne il significato, penso che ne sia ben consapevole". Intanto Zelensky ha fatto sapere che Kiev sarebbe disposta a rinunciare alla Crimea se la Russia si dovesse ritirare sulle posizioni del 23 febbraio, ovvero prima che scatenasse la sua offensiva militare. Il presidente lo ha detto in video collegamento alla Chatham House, think tank britannico con sede a Londra.

Nave russa a fuoco nel Mar Nero

La nave da guerra russa 'Admiral Makarov' è in fiamme nel Mar Nero, vicino all'isola di Zmiiny al largo della costa di Odessa. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell'esercito di Kiev spiegando che sono in corso operazioni di soccorso con l'utilizzo di numerosi aerei e imbarcazioni. La nave colpita è la fregata di classe Admiral Grigorovich: la più moderna della flotta russa, armata con 24 missili terra-aria a medio raggio Buk e otto missili da crociera Kalibr. e usata sia per scortare altre navi sia per attaccare obiettivi a terra. Si tratta della più importante imbarcazione russa del Mar Nero dopo l'incrociatore Moskva. E a proposito, di quest'ultimo il Washington Post e il New York Times scrivono che informazioni d'intelligence fornite dagli Usa avrebbero aiutato l'Ucraina a identificare la nave, sebbene gli Stati Uniti "non fossero a conoscenza" della decisione di Kiev di colpirlo. 

Ma il Pentagono nega il 'suggerimento' e non conferma i danni alla fregata russa Ammiraglio Makarov, ha dichiarato il portavoce del Pentagono John Kirby. Ma gli analisti miltari stanno cercando di saperne di più. Poi ha aggiunto: "Non siamo l'unica fonte di intelligence e informazioni per gli ucraini. Ricevono informazioni anche da altre nazioni. E hanno a loro volta una capacità di raccolta di dati piuttosto solida. E se decidono di fare qualcosa con quelle informazioni, allora prendono le decisioni su come agire". Anche il Cremlino ha smentito che una sua nave sia stata colpita. Restano le immagini pubblicate sui social che sembrano invedce confermare più di un incendio a bordo.

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L'attacco all'acciaieria di Mariupol diffuso dalla Repubblica popolare di Donetsk (Ansa)
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L'Azovstal e gli obiettivi russi nel Donbass

Secondo la consueta analisi della situazione pubblicata su Twitter dal ministero della Difesa britannico, "la ripresa dei tentativi da parte della Russia di impadronirsi dell'Azovstal e completare la cattura di Mariupol è probabilmente dovuta alle imminenti celebrazioni del Giorno della Vittoria previste per il 9 maggio e al desiderio di Putin di ottenere un successo simbolico in Ucraina. Un tale tentativo costa alla Russia in ternini di soldati, equipaggiamento e munizioni". "Finché la resistenza ucraina continuerà ad Azovstal, le perdite russe continueranno ad aumentare e questo interromperà i loro piani operativi nel sud del Donbass", hanno sottolineato gli 007 britannici. Da parte loro, le forze armate di Kiev sottolineano che le truppe russe a Mariupol hanno continuato l'assalto di terra all'impianto metallurgico anche ieri, nonostante le dichiarazioni di Mosca secondo cui avrebbero solo dovuto tenerlo sotto controllo.

A sud si combatte su tre fronti

Oleksy Arestovich, consigliere del presidente ha fatto il punto su quanto sta succedendo sul campo di battaglia, a pertire da Mariupol: "Stiamo facendo di tutto per salvare la gente da Azovstal a Mariupol, dove i difensori ucraini combattono in uno scontro non alla pari: lo stabilimento viene continuamente attaccato con artiglieria navale, aviazione, carri armati, e altre armi". In un video Arestovich ha spiegato:  "Ci sono tre direzioni principali in cui sono in corso i combattimenti: nella regione di Luhansk, il nemico cerca di accerchiare Rubizhne, Popasna e Severodonetsk e cerca di sfondare la vecchia linea di confine presso Avdiivka. La seconda direzione è da Hulyapole a Zaporizzhia mentre la terza da Kherson verso Kryvyi Rih". Nella regione di Kherson e in quella di Khrkiv però l'esercito ucraino è riuscito ad avanzare, e i russi stanno subendo forti perdite. "Le forze maggiori, il nemico le concentra attualmente da Izuym verso Kramatorsk Slaviansk e da Severodonetsk verso Popasna. Tuttavia il nemico non riesce ad avanzare, e le nostre forze armate riescono a tenere la difesa anche se a prezzo alto". 

Le perdite russe e ucraine

E, anche oggi, Kiev e Mosca snocciolano i numeri delle perdite inflitte all'altra parte. "Il  nemico russo ha perso 24.900 soldati, 1.110 carri armati e 199 aerei - fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine -. Inoltre ha perso 2.686 veicoli corazzati da combattimento, 502 sistemi di artiglieria, 171 sistemi di lancio multiplo di razzi, 83 sistemi di guerra antiaerea, 155 elicotteri, 1.926 autoveicoli e autocisterne, 324 velivoli senza pilota, 38 unità di unità speciali e 90 missili da crociera". 

Le forze armate russe hanno distrutto 151 aerei da combattimento ucraini, 742 droni, 2.854 carri armati e veicoli armati e 329 lanciatori missilistici multipli, riferisce invece il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Solo nelle ultime 24 ore, ha precisato, l'artiglieria russa ha colpito oltre 200 obiettivi militari ucraini, tra cui 6 centri di comando, 3 depositi di munizioni, 187 basi militari, eliminando almeno 280 nazionalisti ucraini e 41 pezzi dell'equipaggiamento militare ucraino.

Le accuse degli Usa

E pesanti nuove accuse alla Russia arrivano da parte degli Stati Uniti. "Mosca ha mentito ripetutamente a questo Consiglio con una sfrenata serie di teorie del complotto e disinformazione, ogni falsità più ridicola dell'altra", ha detto Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice Usa all'Onu, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. "Abbiamo immagini che confermano la presenza di fosse comuni a Bucha. E questa non è solo un'accusa non verificata sui social. È un fatto orribile, con cui il mondo ora deve fare i conti", ha poi scritto su Twitter.

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