24 mar 2022

Ucraina: ok a risoluzione Onu, la Cina si astiene. Biden: se attacchi chimici risponderemo

Kiev: "Bombe al fosforo nel Lugansk, i russi sparano sui civili a Kharkiv". Nato: "Daremo più armi a Kiev". Draghi: "Impossibile la no fly zone". Il Papa: "Pazzia l'aumento della spesa per le armi al 2%"

Roma, 24 marzo 2022 - E' passato un mese dall'inizio della guerra in Ucraina e Kiev denuncia l'uso delle bombe al fosforo da parte della Russia nella regione di Lugansk. Ma non solo: hanno sparato sui civili in fila per chiedere aiuti umanitari nella regione di Kharkiv, riporta l'agenzia Unian. E oggi l'Assemblea generale dell'Onu ha approvato con una larghissima maggioranza una risoluzione che incolpa Mosca per la crisi umanitaria e sollecita un cessate il fuoco immediato, la protezione di milioni di civili e la salvaguardia delle infrastrutture (case, scuole e ospedali) fondamentali per la loro sopravvivenza. Il provvedimento è passato con 140 voti favorevoli e 5 contrari: a opporsi, oltre alla Russia ovviamente, Bielorussia, Siria, Corea del Nord ed Eritrea. Si è invece astenuta la Cina.

Kiev, 'distrutta nave russa nel porto occupato di Berdyansk'
Kiev, 'distrutta nave russa nel porto occupato di Berdyansk'

Intanto il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere "aiuti militari senza limiti" alla Nato. Quest'ultima, a conclusione del vertice straordinario a Bruxelles, ha decretato una "fornitura di armi all'Ucraina tra cui anticarro, difesa aerea e droni che si sono dimostrati altamente efficaci". Il premier italiano Mario Draghi ha invece chiarito "che non è possibile coinvolgere né la Nato né l'Unione europea in una 'no fly zone' sull'Ucraina".

Il piano della Nato per fermare la guerra e contro la minaccia nucleare

Joe Biden e Jens Stoltenberg, segretario della Nato (Ansa)
Joe Biden e Jens Stoltenberg, segretario della Nato (Ansa)

Sommario

Biden a Bruxelles

"Risponderemo all'uso di armi chimiche da parte di Mosca, la Nato risponderà", ha detto il presidente statunitense Joe Biden, oggi a Bruxelle per prendere parte al vertice Nato ma anche al Consiglio europeo (VIDEO). "La natura della risposta dipenderà dalla natura dell'uso", ha chiarito. L'inquilino della Casa Bianca ha anche annunciato sanzioni contro altri 400 membri dell'elite russa, tra i quali oltre 300 parlamentari della Duma. "Il nostro obiettivo era avere assoluta unità su tre obiettivi: assistenza militare e umanitaria all'Ucraina; sanzioni per piegare l'economia di Putin e punire le sue azioni; fortificare il fianco orientale dei nostri alleati Nato. Abbiamo raggiunto tutti e tre gli obiettivi. Putin scommetteva sulla spaccatura della Nato e dell'Europa, ma la Nato e l'Europa non sono mai state più unite di oggi. Putin sta ottenendo il contrario di quello che voleva", ha proseguito Biden, sottolineando che "gli Stati Uniti sono impegnati nella fornitura di 2 miliardi di dollari in armi" e "un miliardo di aiuti umanitari" all'Ucraina. Il presidente americano ha anche sostenuto che la Russia dovrebbe essere rimossa dal G20, ma se alcuni membri dovessero essere contrari a questa decisione, "penso che all'Ucraina dovrebbe essere consentito di partecipare al prossimo incontro". 

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I vertici

Oggi è anche la giornata della 'tripletta' di vertici internazionali: la riunione dei capi di Stato e di governo dei membri della Nato, il G7 e il Consiglio europeo. "L'esercito ucraino resiste ormai da un mese, pur non essendo in una condizione alla pari rispetto ai russi, e vi ripeto lo stesso da un mese: per salvare la nostra gente e le città ucraine ha bisogno di aiuto militare senza limiti", è l'ennesimo appello di Zelensky rivolto alla Nato nel suo discorso pubblicato su Telegram. In un'intervista a Repubblica, ha sottolineato che "la guerra lampo russa è fallita, Kiev si difenderà fino alla fine ma chiede aerei e mezzi di difesa aerea contro gli attacchi dal cielo, Putin non si fermerà e quello in corso è un conflitto che coinvolge tutta l'Europa". 

Secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg che cita funzionari dell'amministrazione Biden, Stati Uniti e Nato si stanno preparando al rischio di incidenti nucleari e biologici russi. I preparativi includerebbero anche posture di deterrenza. Quanto all'annuncio russo di accettare pagamenti in rubli (per parare il colpo della svalutazione e seminare zizzania tra gli acquirenti, ndr) per il gas, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha replicato che esistono "contratti fissi" che specificano che i pagamenti devono essere effettuati in euro o in dollari.

Intanto il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito la richiesta alla Cina di non "fornire un sostegno economico o militare all'invasione russa. Al contrario deve esercitare la sua significativa influenza sulla Russia per la pace". "La Nato - ha aggiunto - non invierà truppe in Ucraina", ma "i leader hanno approvato il dispiegamento di quattro nuovi gruppi tattici ('battlegroup', ndr) della Nato in Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia, che si aggiungono a quelli già dispiegati nei paesi baltici e in Polonia. Ciò significa che avremo otto gruppi tattici della Nato lungo tutto il fianco orientale, dal Baltico al Mar Nero".

La condanna del Papa

Il Papa però ha lanciato un'invettiva contro i governi. "Io mi sono vergognato quando ho letto che un gruppo di Stati si sono compromessi a spendere il 2 per cento del Pil per l'acquisto di armi come risposta a questo che sta accadendo, pazzi!", ha detto Bergoglio durante l'udienza al Centro Femminile Italiano. "La vera risposta non sono altre armi, altre sanzioni, altre alleanze politico-militari - ha affermato il Pontefice -, ma un'altra impostazione, un modo diverso di governare il mondo, non facendo vedere i denti, un modo ormai globalizzato, e di impostare le relazioni internazionali".

La guerra sul campo

Intanto sul campo, dopo una nottata abbastanza tranquilla, nella regione di Lugansk, nel sud est dell'Ucraina, l'esercito russo continua a bombardare le città anche con bombe al fosforo. Lo scrive su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, sottolineando che ci sono morti e feriti. Nella notte gli invasori hanno bombardato la regione di Lugansk con missili e bombardamenti al fosforo - scrive -. Si sa già che quattro persone sono morte e i russi hanno danneggiato o completamente distrutto molte case". Colpite le città di Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Kreminna, Novodruzhesk e Voevodivka. E sei civili sono rimasti uccisi e 15 feriti negli attacchi russi a Kharkiv, riferisce un funzionario regionale. 

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Colpi di artiglieria sono stati sparati contro il porto di Odessa dalle navi russe. I colpi sono stati uditi prima dell'alba e sono stati seguiti dal rumore di alcuni jet militari ucraini che hanno sorvolato la zona del porto. Poco dopo sono scattate anche le sirene anti-aeree. Il portavoce dell'esercito ucraino dell'Oblast di Odessa ha confermato l'accaduto dai suoi profili social. "Hanno cercato di spaventarci, facendo manovre al largo della costa ma hanno fallito", ha spiegato Sergei Bratchuk. 

Un ponte chiave sul fiume Desna è stato distrutto, interrompendo una rotta vitale tra la città settentrionale di Chernihiv e Kiev. Veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. È sotto controllo invece la maggior parte dell'incendio sviluppatosi nell'area vicina alla centrale nucleare di Chernobyl.

Palazzi distrutti dai missili russi a Kiev (Ansa)
Palazzi distrutti dai missili russi a Kiev (Ansa)

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