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1 mar 2022

Ucraina, il bimbo malato e il viaggio della speranza fino a Roma. "La paura e le crisi"

Una giovane coppia con un bimbo di un anno è partita in auto e sfidando i bombardamenti è arrivata al Bambin Gesù. Le convulsioni e il ricovero in terapia intensiva

1 mar 2022

Roma, 1 marzo 2022 - Guerra Ucraina e sofferenza dei bambini. Ma anche coraggio delle mamme. Come quella che ha attraversato l'Europa con il figlioletto malato di un anno. Da questa mattina, il piccolo è ricoverato all'ospedale Bambin Gesù di Roma.

Ci sono legami storici tra questa eccellenza della sanità pediatrica e le sofferenze dei bimbi ucraini, un centinaio quelli curati a Roma per malattie oncologiche negli ultimi dieci anni.  Ma il numero totale è molto superiore: solo nell'ultimo anno, sono stati duecento i ricoveri di piccoli ucraini, molti già residenti in Italia. 

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Il viaggio

Il viaggio della famiglia ucraina con il piccolo di un anno è stato drammatico. Un viaggio per una doppia salvezza: dalle bombe e dal male gravissimo che mina il piccolo corpo del figlio tracheostomizzato dall’età di 4 mesi. Così i genitori hanno tentato l’azzardo della loro vita guidando dal loro paese, in una delle regioni occidentali in Ucraina, per arrivare in Polonia. Lì sono stati raggiunti dai familiari che vivono in provincia dell'Aquila. I parenti, attrezzati con un furgone, hanno caricato la famiglia e l'hanno portata in Italia. 

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L'arrivo al Bambin Gesù

La guerra alle spalle ma un’altra emergenza da affrontare, forse la più importante: il bimbo scosso anche dallo stress del lungo viaggio ha avuto delle crisi convulsive che hanno spaventato molto i giovani genitori. I farmaci che erano abituati a dargli per lenire gli effetti della malattia erano finiti durante il viaggio e così, consigliati anche dai parenti, hanno deciso di puntare a Roma o meglio all’eccellenza dei medici del Bambino Gesù.

Al piccolo, arrivato questa mattina all’ospedale pediatrico Bambino Gesù con i propri genitori, è stata diagnosticata una paralisi cerebrale infantile dovuta ad una doppia patologia, fisica e neurologica. Ora si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Ora il piccolo, grazie all’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio e ai medici dell’Ospedale pediatrico del Bambino Gesù di Roma, potrà ricevere tutte le cure necessarie per una vita più giusta e dignitosa. Anche i genitori avranno tutta l’assistenza di cui avranno bisogno: per loro, hanno spiegato, essere qui è il regalo più grande. In Ucraina ora muoiono anche i bambini. Riuscire a scappare dall’inferno con un figlio malato è dargli ancora e decisamente la vita. 

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I numeri dell'Unifec

"La situazione dei bambini e delle famiglie coinvolte nell’escalation del conflitto in Ucraina peggiora di minuto in minuto. I combattimenti si stanno avvicinando alle popolazioni civili, più vicino alle case dei bambini e alle scuole, agli ospedali e agli orfanotrofi". Lo afferma, in una nota, il direttore generale dell’Unicef Catherine Russell. Almeno 13 bambini - afferma - "sono stati uccisi, secondo i dati verificati dall’organizzazione, e ci aspettiamo che questo numero aumenti con l’infuriare dei combattimenti. Molti bambini sono stati feriti. E molti altri sono profondamente traumatizzati dalla violenza che li circonda. In centinaia di migliaia non vanno a scuola. E tutti i 7,5 milioni di bambini in Ucraina sono in una situazione di grande rischio".

Rifugiati

Sono quasi 680mila le persone che hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riferisce Filippo Grandi, direttore dell’Unhcr, l’Agenzia Onu per i Rifugiati, secondo la quale il numero totale di profughi potrebbe superare i quattro milioni. Oltre la metà di coloro che hanno abbandonato il Paese, circa 377.400 richiedenti asilo, sono entrati in Polonia, ha spiegato Grandi, e si tratta per lo più di donne e bambini. 

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