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8 giu 2022

Grano bloccato in Ucraina, riaperto il porto di Berdyansk occupato dai russi

"Tutti gli elevatori sono pieni". Le prime navi partiranno alla fine della settimana. Intesa Mosca-Ankara per un corridoio, ma manca l'assenso dell'Ucraina

8 giu 2022

Roma, 8 giugno 2022 - Novità sulla questione del grano bloccato in Ucraina. Il porto sud-orientale di Berdyansk, occupato dai russi, è stato riaperto dopo lo sminamento e si prevede che le prime navi con il grano prenderanno il mare alla fine di questa settimana, ha riferito Vladimir Rogov, membro del consiglio direttivo dell'autoproclamata amministrazione locale. "Tutto è pronto per la spedizione del carico, e probabilmente il grano partirà per primo. In realtà qui c'è molto grano, tutti gli elevatori sono pieni". Le prime navi dovrebbero lasciare il porto alla fine di questa settimana", ha detto. 

Tuttavia, il via libera al corridoio del grano che dovrebbe sbloccare le decine di tonnellate di cereali bloccate nei porti ucraini a causa guerra ancora non c'è. E' questo il primo dato di fatto che emerge a margine dell'attesissimo viaggio ad Ankara del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, il cui incontro con il collega turco Mevlut Cavusoglu è stato positivo, ma non ha prodotto il tanto atteso annuncio. Dalla conferenza stampa a margine dell'incontro emerge che Turchia e Russia hanno raggiunto un accordo di massima che prevede per la flotta di Ankara compiti di sminamento e scorta delle navi cariche di grano attraverso il Mar Nero. Allo stesso tempo le due parti sono d'accordo sul coinvolgimento delle Nazioni Unite e sulla costituzione di un centro di controllo e coordinamento che tracci la rotta delle navi in uscita attraverso gli stretti di Bosforo e Dardanelli in territorio turco.

In pratica un'intesa tra Ankara e Mosca c'è, manca però il fondamentale assenso dell'Ucraina, restia a sminare i propri porti, Odessa soprattutto, nel timore di attacchi russi ai propri fianchi scoperti. Lavrov ha offerto garanzie in questo senso e invitato Kiev a procedere alla bonifica delle acque, ma è chiaro che manca la fiducia. Fiducia che è il punto su cui dovrà lavorare Cavusoglu. L'architetto della diplomazia turca, sempre più insostituibile per il presidente Recep Tayyip Erdogan, ha proposto un vertice a Istanbul cui prendano parte anche ucraini e Onu per sbloccare definitivamente la situazione. Cavusoglu ha ammesso che il negoziato imbastito dalla Turchia per raggiungere un cessate il fuoco tra i due Paesi si e' arenato, ma ha ribadito che la Turchia continuera' sulla strada "dell'equilibrio e della diplomazia" e ha dichiarato di "vedere le condizioni per un negoziato". 

 

 

 

 

 

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Incontro Lavrov-Cavusoglu

Sui corridoi per il grano vanno avanti i colloqui. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha ricevuto ad Ankara l'omologo russo Serghei Lavrov. La creazione di corridoi sicuri per permettere a navi commerciali di trasportare grano ucraino attraverso il mar Nero è il tema centrale dell'incontro tra i ministri nella capitale turca. Al termine dei colloqui è prevista una conferenza stampa congiunta. 

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