La marcia per la morte dell'oppositore di Putin Boris Nemtsov (Olycom)
La marcia per la morte dell'oppositore di Putin Boris Nemtsov (Olycom)

Mosca, 1 marzo 2015 - In 70mila (21mila secondo la polizia) hanno sfilato per le vie del centro di Mosca per una manifestazione in memoria di Boris Nemtsov, leader dell'opposizione e fervente critico del presidente Vladimir Putin, assassinato la notte tra venerdì e sabato. Putin, in un telegramma di cordoglio alla madre del 55enne ex vicepremier sotto Boris Eltsin, ha definito l'omicidio "una provocazione" e ha assicurato che gli autori dell'omicidio "vile e cinico" saranno assicurati alla giustizia. Molte le bandiere russe, qualcuna ucraina (a ricordo dell'attività di Nemtsov a favore della Maidan). Tra i segnali più evidenti di lutto un lungo striscione nero con la faccia di nemtsov e la scritta "gli eroi non muoiono" e qualche cartello nero appeso alla schiena dei partecipanti, con quattro fori di proiettili disegnati, a ricordo di come l'oppositore è stato ucciso. Ma soprattutto, in migliaia hanno esibito il cartello "Io non ho paura". Durante il corteo il deputato ucraino Alexandr Goncharenko è stato arrestato dalla polizia. Lo conferma l'ufficio stampa del ministero dell'Interno, senza però spiegare i motivi dell'arresto. Goncharenko, 34 anni, è membro del gruppo parlamentare del blocco del presidente ucraino Petro Poroshenko. "Non portavo cartelli né bandiere, mi hanno preso dalla camicia", ha scritto lo stesso deputato su Facebook. Qui ha pubblicato una sua foto mentre marciava, dove lo si vede mentre indossa una camicia bianca con il volto di Nemtsov e la scritta 'Gli eroi non muoiono, in ucraino'.

IN UN VIDEO L'AGGUATO - L'emittente russa Tv Center intanto ha diffuso un video in cui si vedono gli ultimi momenti di vita di Nemzov. Le immagini, lontanissime, sono tratte da una telecamera di rilevamento meteo, vicino alla Piazza Rossa. Si intravede Nemtsov che viene raggiunto dal killer che dopo l'omicidio fugge a bordo di un'auto.

LA FIDANZATA-MODELLA SOTTO SORVEGLIANZA - Anna Duritskaja, la modella ucraina compagna di Nemtsov e accanto a lui al momento della sua uccisione, rimane il testimone chiave dell'omicidio e per questo le forze dell'ordine russe hanno deciso di limitarne i movimenti. "Anna è nell'appartamento di uno dei sostenitori di Nemtsov, tenuta sotto stretta sorveglianza e non lasciata mai da sola", ha detto l'avvocato Vadim Prokhorov, avvocato della Duritskaja e già difensore di Nemtsov. L'avvocato ha detto che la sua cliente ha scritto una lettera al console dell'Ucraina per aiutare un suo ritorno a casa rapido.

LE INDAGINI - Gli inquirenti russi hanno offerto 3 milioni di rubli (pari a circa 48 mila dollari) per chiunque fornisse informazioni utili sull'omicidio di Boris Nemtsov venerdì notte a Mosca. Lo riferisce Russia Today. Il comitato investigativo russo garantisce l'anonimato delle fonti.

L'AFFONDO - L'assassinio di Boris Nemtsov "è stato il modo del governo russo di dire che chiunque parli contro Vladimir Putin sarà ucciso". È quanto sostiene la vedova dell'ex agente dei servizi russi ucciso Alexander Litvinenko, Marina Litvinenko.

RENZI DEPORRA' UN FIORE - Il premier italiano Matteo Renzi - fanno sapere fonti di Palazzo Chigi - deporrà un fiore sul luogo dell'agguato quando si recherà a Mosca il prossimo 4 e 5 marzo.