Erdogan ci ripensa e non espelle gli ambasciatori
Erdogan ci ripensa e non espelle gli ambasciatori

Ankara, 25 ottobre 2021 - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non espellerà gli ambasciatori. "È arrivata un’altra dichiarazione da parte di questi ambasciatori che cita il loro impegno rispetto all’articolo 41 della Convenzione di Vienna e credo che ora saranno più cauti", ha annunciato Erdogan, che sabato aveva minacciato una cacciata di dieci diplomatici, come persone  "non grate". L’articolo 41 della Convenzione di Vienna sancisce il divieto di interferire negli affari interni del Paese, in cui le missioni diplomatiche operano. All’origine della crisi, l’appello firmato dagli ambasciatori – tra gli altri di Usa, Francia e Germania – per la liberazione del dissidente Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni. "Devono imparare a rispettare l’indipendenza della nostra magistratura altrimenti, lo ripeto, a nessuno sarà consentito rimanere nel nostro Paese", ha detto Erdogan. Precisando anche: "Non avevamo intenzione di innescare un crisi, ma di proteggere i diritti sovrani della Turchia".

"È una questione seria, seguiamo gli sviluppi da vicino ma al momento non c’è stata alcuna specifica" ai rappresentanti diplomatici, aveva dichiarato in giornata un portavoce della Commissione Ue. E questa mattina, in piena crisi, l'apertura dei mercati  per la lira turca era stata amarissima con un nuovo record negativo rispetto a dollaro ed euro.