Il presidente turco Erdogan
Il presidente turco Erdogan

Roma, 23 ottobre 2021 - Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che saranno dichiarati "persona non grata" in Turchia i 10 ambasciatori occidentali che hanno firmato un appello per la liberazione del filantropo Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni e inviso allo stesso presidente. Tra i diplomatici ci sono quelli di Stati Uniti, Francia e Germania.  

La minaccia di provvedimenti seri contro i capo missione ad Ankara era già stata espressa dallo stesso Erdogan. "Ho ordinato al nostro ministro degli Esteri di dichiarare al più presto questi 10 ambasciatori come persona non grata", ha detto il presidente senza però dare una data precisa sulla possibile espulsione dei diplomatici.

Chi è il filantropo Kavala

Il filantropo Osman Kavala è detenuto nel carcere di Silivri, non lontano da Istanbul, da oltre 1.400 giorni con l’accusa di aver organizzato gli scontri avvenuti per il parco Gezi nel 2013 e di essere un uomo di fiducia del magnate George Soros in Turchia. Da sempre impegnato sul fronte dell'impegno civile, nel 1983 ha contribuito a fondare la casa editrice Iletisim con l'obiettivo dichiarato di portare avanti un processo di democratizzazione in un Paese devastato. Dopo il devastante terremoto del 1999, Kavala ha lasciato definitivamente gli affari di famiglia per dedicarsi a tempo pieno alla società civile, promuovendo e finanziando migliaia di iniziative e progetti di divulgazione artistica e di diritti umani anche grazie all'organizzazione Anadolu Kultur. E’ stato per anni un interlocutore delle istituzioni europee.

L'appello degli ambasciatori

Gli ambasciatori di Stati Uniti, Francia, Germania, Olanda, Canada, Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Nuova Zelanda avevano lanciato un appello congiunto per far valere una sentenza dello scorso 10 dicembre della Corte europea dei diritti umani, che ha dichiarato illegittima la detenzione di Kavala, rilevando violazioni dei diritti del filantropo e chiedendone la scarcerazione, mai avvenuta. Ankara ha ritenuto e continua a non ritenere vincolante la decisione della Corte di Strasburgo, che aveva accolto le richieste degli avvocati del filantropo. Kavala è stato rinviato a giudizio con una richiesta di ergastolo per le proteste del 2013 al parco Gezi, che secondo il pubblico ministero puntavano a rovesciare il governo. Kavala ha già annunciato che non prenderà parte alle udienze del processo, ritendolo non equo.