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9 giu 2022
9 giu 2022

Turchia, Erdogan show: minaccia la Grecia, dà il via alle manovre militari. E si ricandida

Il presidente turco, a Smirne per la cerimonia delle manovre Efes 2022, ha intimato ad Atene di non armare le isole vicine alla Turchia. Ha criticato le basi Usa in Grecia, e annunciato la sua ricandidatura alla presidenza 

9 giu 2022
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Elicotteri d'attacco turchi T129 ATAK
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Elicotteri d'attacco turchi T129 ATAK

Istanbul, 9 giugno 2022 - Cresce la tensione tra Turchia e Grecia, e le esercitazioni militari Efes 2022 dell'esercito con la mezza luna partono con il monito ad Atene da parte del presidente turco Recep Tayyip Erdogan: "Invitiamo la Grecia a smettere di armare le isole che hanno uno status non militarizzato e a comportarsi in linea con gli accordi internazionali". Il capo di Stato lo ha detto da Smirne, alla cerimonia per le manovre militari, dove ha anche annunciato la sua ricandidatura ufficiale alle prossime elezioni presidenziali, in programma a giugno 2023 in Turchia. "Il candidato dell'Alleanza della Repubblica sarà Tayyip Erdogan", ha dichiarato.  

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Sommario

Avvertimento alla Grecia

Da tempo Istanbul accusa Atene di spostare armi in alcune isole greche nel mare Egeo, situate vicino alla costa della Turchia, isole che che secondo trattati internazionali dovrebbero essere demilitarizzate. Ankara "non rinuncerà ai suoi diritti nell'Egeo", ha sottolineato Erdogan minacciando una risposta, anche armata, e in linea con i diritti della Turchia conferiti dai trattati internazionali. Un avvertimento ad Atene, se continuerà a trasferire armi su tali isole. "Tengano a mente quello che è successo un secolo fa e stiano alla larga da sogni e azioni di cui potrebbero pentirsi. Sono serio, non sto scherzando, qualcuno è stato viziato negli anni passati e fino a quando questi vizi non saranno eliminati questo argomento rimane sensibile".

Erdogan: no a basi Usa in Grecia

Il presidente turco ha anche contestato la crescente presenza militare americana in Grecia, e non crede che le nuove basi siano conseguenza dell'aggressione russa all'Ucraina. ''Ci sono nove basi statunitensi in questo momento. Sono state create in Grecia. Contro chi sono state stabilite? La risposta che danno è 'contro la Russia'. Non ne siamo sicuri", ha detto Erdogan, che ha anche accusato gli Stati Uniti e l'Europa di aver consegnato alla Grecia armi, aerei ed elicotteri. 

"Politici greci mirano a mutare le regole"

Erdogan ha attaccato i politici greci: "mirano a mutare le regole del diritto con dichiarazioni e azioni. E' inaccettabile che la Turchia non possieda isole a più di due km di distanza dalla propria costa mentre la Grecia abbia isole a oltre 600 km dalla terraferma. Ora a causa dell'isola di Meis (Castellorizo ndr) pretendono 40 mila chilometri quadrati di mare. E' inaccettabile". Anche pochi giorni fa il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, che aveva chiesto alla Grecia "risposte chiare rispetto alla militarizzazione delle isole dell'Egeo". 

Efes 2022

Efes 2022 si presenta come la più grande manovra pianificata dall'esercito di Ankara quest'anno. Sul campo ci saranno circa 10 mila uomini appartenenti alle forze armate turche: esercito, marina e aeronautica. Alla cerimonia ha partecipato anche il ministro della Difesa Hulusi Akar. 

E non a caso il 'tema' delle manovre militari turche di quest'anno sarà la liberazione di un'isola occupata, con una fase di bonifica dalle mine, seguita dallo sbarco di sabotatori, paracadutisti e subacquei incursori. Quindi l'uso dell'artiglieria per obbiettivi fissi e basi nemiche, infine lo sbarco della fanteria con mezzi anfibi, coperti da sommergibili e altri mezzi navali. Da cielo il supporto aereo arriverà dagli elicotteri Atak e dai caccia F16 Usa in dotazione all'esercito turco. 

Nuove armi: i droni

Una delle novità saranno il Kurkut, un sistema difensivo semovente dotato di un cannone antiaereo da 35 mm, il sistema comprende un veicolo di comando e controllo, e 3 piattaforme armate con doppi cannoni  Oerlikon KDC-02 da 2 × 35 mm. Può sparare fino a 1100 colpi al minuto fino a un raggio di 4 km, mentre il veicolo di comando ha un radar che copre oltre 70 km. 

Poi c'è l'erede del drone Bayraktar, diventato famoso con la guerra in Ucraina, perché perno della difesa delle truppe di Kiev contro l'invasione russa. Il nuovo drone militare turco si chiama Akinci e prima affiancherà i Bayraktar, poi ne prenderà il posto. Il drone Akinci è stato utilizzato nelle scorse settimane nel nord della Siria in operazione mirate portate a termine con successo, e a livello internazionale si sta già creando interesse per il nuovo velivolo a guida remota della Turchia.

Altra novità nelle esercitazioni  anche un nuovo sistema per il rilevamento di tunnel e un fucile di precisione di produzione turca, KNT-76, con una gittata fino a 800 metri con la massima precisione. Nell'occasione si vedranno in azione anche i nuovi blindati, evoluzione dei modelli Kirpi e Kobra.

Alle manovre, oltre ai soldati turchi, partecipano un migliaio di militari di 36 paesi di Nato, ma anche di Africa, tra cui Libia e Asia, coe Azerbaijan, Bosnia ed Herzegovina, Nord Macedonia, Pakistan, Albania, Kazakhstan, Kyrgyzstan. C'è anche l'Italia (fregata multimissione FREMM "Carlo Margottini")

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