Tunisi, 25 luglio 2021 - Il presidente tunisino Kais Saïed, al termine di una riunione d'urgenza con i vertici della sicurezza e delle forze armate, ha annunciato in un video di aver congelato i lavori del Parlamento e ha revocato l'immunità di tutti i deputati, in base all'art. 80 della Costituzione.
Saied ha fatto sapere inoltre di aver licenziato - sempre facendo ricorso allo stesso articolo -  il premier Hichem Mechichi e di porsi temporaneamente alla guida di un esecutivo, prima della nomina di un nuovo capo di governo. 

Si tratta di una procedura eccezionale mai seguita e dagli sviluppi inediti, che arriva dopo una giornata di scontri e tensioni in varie città del Paese nel giorno del 64esimo anniversario della proclamazione della Repubblica tunisina. A seguito dell'annuncio del presidente la gente si è riversata per le strade con scene di giubilo, fuochi d'artificio, colpi di clacson nelle principali vie della capitale. 

All'annuncio di Saied il presidente della Camera tunisina, Rashed Ghannouchi, esponente del partito islamista Ennahda, ha reagito dicendo: "Le istituzioni sono ancora al loro posto, i sostenitori di Ennahda e il popolo tunisino difenderanno la rivoluzione". 

Da diversi giorni su Facebook circolavano appelli a scendere in piazza, a opera di gruppi non identificati. I dimostranti avevano chiesto inoltre una modifica alla Costituzione e un periodo di transizione gestito dall'esercito, pur mantenendo Saied come capo dello Stato.