Washington, 11 gennaio 2019 -  Il presidente Usa Donald Trump è pronto a tutto per sbloccare lo stallo con la Camera sul muro anti-migranti e il conseguente shutdown. La Casa Bianca si sta preparando a dichiarare l'emergenza nazionale in modo da poter ottenere i fondi per la costruzione del Muro che non vengono concessi dal Congresso.

Secondo fonti informate del Washington Post, si starebbe pensando di stornare i fondi per gli interventi per la ricostruzione nelle zona del Texas e di Porto Rico devastate dagli uragani: 13,9 miliardi stanziati lo scorso anno e che non sono stati finora spesi. Ma il tycoon nega a stretto giro di posta: "Abbiamo appena firmato un grande accordo commerciale con il Messico. E' migliore, per miliardi di dollari all'anno, del pessimo Nafta che sostituisce: con la differenza ci paghiamo il Muro molte volte", twitta Donald Trump, sottolineando che rispetterà quello che ha ripetuto durante la campagna elettorale, cioè che sarebbe stato il Messico a pagare per il Muro sul confine.

In ogni caso, Trump avrebbe già dato incarico al genio militare di valutare quanto velocemente si possano finalizzare gli appalti per avviare l'effettiva costruzione del Muro in 45 giorni. La mossa, comunque destinata a provocare un'alzata di scudi da parte dei democratici al Congresso e ricorsi legali, potrebbe così mettere fine alle tre settimane di shutdown delle attività del governo. 

Durante la sua visita ieri sul confine, Trump stesso ha dichiarato di essere intenzionato a bypassare il Congresso se non otterrà i fondi richiesti. "Certo possiamo dichiarare l'emergenza nazionale" ha detto sottolineando di avere piena autorità di farlo e riconoscendo comunque che non sarebbe necessario "se ci fosse del buon senso". 

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MEDIEVALE? COME LA RUOTA - Incontrando alcuni parlamentari e agenti della polizia di frontiera, Trump ha dichiarato: "C'è chi dice che 'un muro è medievale'. Bene, lo è anche una ruota. Una ruota è più vecchia di un muro. Sapete cosa? Ci sono alcune cose che funzionano. Sapete cosa? Una ruota funziona e un muro funziona. Non c'è niente come un muro".

PROPOSTA DAL TEXAS - "Il muro al confine col Messico possiamo costruirlo noi, se il governo federale ci rimborsa", è l'offerta del vice governatore del Texas Dan Patrick a Donald Trump durante la visita del tycoon al confine col Messico, dove ha incontrato la polizia di frontiera, partecipato a una tavola rotonda sulla sicurezza, ispezionato il valico ma non le strutture che accolgono gli immigrati. 
"Non è la peggior idea che abbia sentito - ha risposto il presidente, vestito in modo casual e con un berretto in testa recante il suo slogan elettorale 'Make America great again' - Ma penso ancora di poterlo fare in modo meno costoso di voi". Il Texas ha 1200 miglia di confine col Messico e la più grande sezione di confine senza barriere. 

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