La premier britannica Theresa May con il presidente Usa Donald Trump (Afp)
La premier britannica Theresa May con il presidente Usa Donald Trump (Afp)

Washington, 27 gennaio 2017 - Donald Trump tira dritto e firma al Pentagono un ordine esecutivo che prevede nuovi controlli estremamente accurati sull'immigrazione per impedire ai terroristi islamici di entrare negli Usa. "Non abbiamo dimenticato la lezione dell'11 settembre", ha detto Trump. Firmato anche un ordine esecutivo "per cominciare una grande ricostruzione dell'esercito". E mentre infuria la polemica sul muro anti-immigrati tra Stati Uniti e Messico, il neo presidente Usa e il presidente messicano Pena Nieto hanno avuto una telefonata di un'ora, che Trump ha definito "molto buona", aggiungendo che la sua intenzione è quella di cercare "una relazione giusta" con il Messico.

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L'APPELLO / Zuckerberg a Trump: "Gli Usa, Paese di immigrati"

A fare da cornice alla giornata è stato l'incontro del presidente Usa con la premier britannica Theresa May, che ha suggellato il nuovo giro di walzer della "speciale relazione" tra Washington e Londra, con i predecessori Margaret Thatcher e Ronald Reagan come maestri di stile. Ricevendo la May nello Studio Ovale, Trump le ha fatto vedere il busto di Winston Churchill. "È un grande onore" averlo nel mio studio, ha commentato il presidente. "È un onore" essere alla Casa Bianca, ha risposto la premier britannica. Obama aveva rimosso il busto dallo Studio Ovale. La relazione tra Stati Uniti e il Regno Unito "non è mai stata così forte", ha dichiarato il presidente Usa in una conferenza stampa congiunta dopo l'incontro con May. E ha aggiunto: la Brexit sarà "una cosa fantastica" per il Regno Unito.

I due si sono detti d'accordo nel siglare un accordo commerciale sull'asse Londra-Washington e nell'attesa (dopo l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue) il "terreno" viene preparato perché - come spiegato da May - "è nell'interesse nazionale di ambo i Paesi". Nella conferenza il presidente Usa ha anche parlato di Putin, e ha affermato: "Non lo conosco ma spero in una relazione fantastica". Ma è "troppo presto per parlare della sanzioni con la Russia". Domani è attesa la telefonata tra il neo presidente degli Stati Uniti e il leader russo.

E poi un'altra dichiarazione forte sulla tortura: Trump ha ribadito di credere nell'efficacia del waterboarding ma seguirà le indicazioni dei suoi capi militari. Il presidente ha detto che lascerà la decisione al suo segretario alla Difesa, James Mattis, che non crede nella tortura e nel waterboarding (il soffocamento simulato): "Non sono necessariamente d'accordo, ma il capo del Pentagono prevarrà su di me, perché gli darò questo potere", ha aggiunto.