Washington, 6 gennaio 2021 - Caos e tensione altissima a Capitol Hill nel giorno in cui il Congresso si è riunito in seduta plenaria sotto la presidenza di Mike Pence per certificare i voti del collegio elettorale, che ha decretato la vittoria di Joe Biden con 306 voti contro i 232 di Donald TrumpEvacuati alcuni edifici del Congresso mentre era in corso la speciale sessione. I sostenitori di Trump hanno marciato verso Capitol Hill, sfondando le barricate della polizia, al grido di "Fight for Trump". Si sono verificati scontri con gli agenti che hanno usato anche i lacrimogeni. La polizia ha ordinato l'evacuazione del Madison Building. La certificazione dei voti del collegio elettorale per l'incoronazione di Biden è stata interrotta.

Capitol Hill è stato posto in lockdown. Il sindaco di Washington Dc, Muriel Bowser, ha annunciato il coprifuoco in città dalle 18 di questa sera alle 6 di giovedì mattina. Migliaia di fan di 'The Donald' hanno circondato il Parlamento salendo sulle gradinate e le balconate, riuscendo anche ad entrare dentro lo stesso Congresso. Uno dei dimostranti penetrati a Capitol Hill è riuscito ad entrare nell'aula del Senato sedendosi al seggio del presidente. Un altro è riuscito a raggiungere l'ufficio privato della speaker della Camera, Nancy Pelosi. La polizia ha estratto le armi dentro Capitol Hill per proteggere i parlamentari.

Una donna, colpita al petto da spari che sono stati esplosi nell'area del Congresso, è morta. Lo ha riferito Nbc News. La donna era una manifestante pro Trump e aveva una bandiera a favore del candidato repubblicano. Non è ancora stato chiarito chi abbia sparato.

Secret Service e Swat Team dell'Fbi armati sono stati dispiegati al Congresso. Un dispositivo esplosivo improvvisato è stato rinvenuto vicino al Congresso. La Guardia Nazionale è in arrivo a Washington per sostenere le forze dell'ordine nei disordini in corso. Lo ha annunciato la Casa Bianca.

"La nostra democrazia è sotto un assalto e una minaccia senza precedenti", ha affermato Biden. Le scene di caos al Congresso "non rappresentano quello che siamo, non è la vera America". ha detto ancora Biden, puntando il dito contro "un piccolo gruppo di estremisti" che sta provocando "caos, disordine al limite della sedizione". "Il caos deve finire, si devono ritirare ora", ha concluso.

Ci hanno rubato le elezioni, lo sanno tutti, ma adesso dovete tornare a casa, dobbiamo avere pace, legge e ordine: questi i punti chiave di un messaggio video rivolto dal presidente uscente Trump ai suoi sostenitori dopo i disordini. "Conosco il vostro dolore, abbiamo avuto un'elezione rubata, tutti lo sanno, soprattutto gli altri, ma ora andate a casa, dobbiamo avere pace, legge e ordine" ha detto Trump. Al termine del messaggio il presidente uscente ha detto che "nessuno si deve fare male", ripetendo però che il voto è stato "fraudolento". Twitter ha poi sospeso l'account di Donald Trump per 12 ore. "Come risultato delle violenze senza precedenti in corso a Washington abbiamo richiesto la rimozione di tre tweet pubblicati oggi dall'account di Donal Trump per ripetute e gravi violazioni della nostra politica di integrita' civica", scrive il social. "Questo significa che l'account di Trump sarà bloccato per 12 ore dopo la rimozione di questi tweet", aggiungono dal social.

"La violenza e la distruzione al Capitol deve fermarsi e fermarsi subito. Tutti devono rispettare le forze dell'ordine e lasciare immediatamente l'edificio", recita così il tweet Mike Pence, evacuato dal Congresso. Sono stati fatti sgomberare dall'edificio anche gli altre leader del Congresso, ora condotti nella base militare di Fort McNair, che si trova nelle vicinanze: lo riferisce la Cnn, citando fonti dell'Fbi.

La deputata democratica Ilhan Omar, una delle componenti dello Squad di Alexandria Ocasio-Cortez, sta preparando gli articoli per l'impeachment di Donald Trump dopo le proteste in Congresso. Lo annuncia la stessa Omar su Twitter. "Non possiamo permettergli di restare in carica", twitta Omar.

Intanto la sessione congiunta del Congresso per certificare la vittoria di Biden riprenderà stanotte. Lo ha annunciato la speaker della Camera, Nancy Pelosi in una lettera ai colleghi, nella quale rende noto che, "dopo telefonate con il Pentagono, il dipartimento di Giustizia ed il vice presidente, abbiamo deciso di dover procedere stanotte una volta che il Campidoglio sarà stato risistemato".

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Dalla Georgia è arrivata la notizia della vittoria per un seggio del democratico Jon Ossoff. E' la proiezione della Cnn, che dunque assegna il controllo del Senato ai dem. I democratici arrivano a 50 seggi, come i repubblicani, ma in caso di parità è decisivo il voto della vice presidente Kamala Harris. Anche il palazzo del Congresso della Georgia è finito sotto assedio. Secondo quanto riferito dai media americani, un gruppo di sostenitori pro-Trump si è radunato nei pressi dell'edificio, costringendo l'evacuazione del segretario di stato Brad Raffensberger e del suo staff.

Fan di Trump dentro al Congresso, usati i lacrimogeni (Ansa)

Come annunciato, i senatori e deputati alleati di Trump hanno deciso di opporsi alla ratifica dei voti dei grandi elettori dell'Arizona, dopo che quelli dell'Alabama e dell'Alaska sono stati certificati. A presentare l'opposizione è stato il senatore repubblicano Roy Blunt. Per ribaltare l'esito occorre il consenso di entrambi i rami del parlamento e, dato che la Camera è controllata dai dem, ogni iniziativa è destinata al fallimento ma seminerà confusione e ritardi. La proclamazione della vittoria di Biden potrebbe slittare a tarda notte (giovedì mattina in Italia).

La folla di sostenitori di Trump a Washington (Ansa)

Trump: "Non concederemo mai la vittoria"

"E' stata un'elezione rubata, non concederemo mai la vittoria". Si è rivolto così Trump ai suoi sostenitori radunatisi a Washington per protestare contro il risultato delle urne dello scorso novembre che ha decretato il successo del democratico Biden. "Non ci arrenderemo mai", ha avvertito il presidente uscente, mentre la folla scandiva lo slogan "Stop the steal" ("fermare il furto"). "Avremo un presidente illegittimo, non possiamo permetterlo", ha continuato.

"Siamo qui per salvare la nostra democrazia. Sono il presidente più votato della storia americana, con questi numeri non c'era nessuna possibilità di perdere", ha proseguito il tycoon sul prato dell'Ellipse di fronte alla Casa Bianca. E ancora: "Se Mike Pence fa la cosa giusta vinciamo le elezioni", ha detto ancora Trump e rafforzando le pressione sul suo vice perché oggi ribalti la vittoria di Joe Biden quando il Congresso si riunirà sotto la sua presidenza per certificarla. Ma, in una lettera divulgata poco prima della speciale sessione del Congresso, il suo numero due si è già tirato indietro. "La presidenza appartiene agli americani. Non ritengo che i padri fondatori volessero investire il vicepresidente con l'autorità unilaterale di decidere quali voti devono essere contati e quali no", ha scritto Pence.

'The Donald' ha puntato il dito direttamente contro il partito Repubblicano, definendolo "debole". "Il Paese ne ha abbastanza non possiamo più accettarlo", ha dichiarato ancora Trump che sembra pronto allo strappo. D'altronde poco primo era stato lo stesso primogenito Donald Jr a dire: "Questa manifestazione dovrebbe mandare (al Gop) un messaggio: questo non è più i loro partito repubblicano. Questo è il partito repubblicano di Donald Trump. Questo è il partito repubblicano che metterà l'America al primo posto".

L'attuale inquilino della Casa Bianca si è poi scagliato contro i media, "nemici del popolo". "Non abbiamo elezioni giuste e non abbiamo una stampa libera" negli Stati Uniti, ha proseguito.

Nel suo comizio a Washington Donald Trump ha denunciato che anche i ballottaggi in Georgia per il Senato vinti dai dem sono stati "rubati", "truccati". "Questa volta è andata un pò meglio perché avevamo più occhi per controllare le elezioni ma sono riusciti a truccarle lo stesso", ha detto.

Trump, appello: andate a casa. I social lo rimuovono

"Capisco il vostro dolore, so che state male, abbiamo avuto un'elezione che ci è stata rubata. Tutti lo sanno, soprattutto l'altra parte, ma ora dovete andare a casa. Serve pace. Serve legge e ordine". E' l'appello in un video pubblicato su Twitter e Facebook da Trump ai sostenitori. Poco dopo Twitter ha cancellato il videomessaggio, così come l'ultimo tweet del presidente americano: in entrambi Trump ha rilanciato l'accusa di elezioni rubate come giustificazione dell'assalto a Capitol Hill. Inoltre Twitter ha annunciato di aver bloccato completamente l'account di Trump per almeno 12 ore. E minaccia che "future violazioni" della propria politica comporteranno la "sospensione permanente dell'account @realDonaldTrump". Anche Facebook e YouTube hanno rimosso il video.

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Il leader Gop all'attacco di Trump

"Le elezioni non sono state rubate. Non ci sono stati brogli. Il Congresso non può nominarsi come il board delle elezioni", ha dichiarato Mitch McConnell, il leader dei repubblicani in Senato, voltando le spalle al suo alleato degli ultimi quattro anni, Donald Trump. "Gli elettori, i tribunali e gli Stati hanno già parlato" e "se rovesciamo il voto danneggiamo la nostra Repubblica".

Obama ai repubblicani: domate le fiamme 

"La storia ricorderà la violenza di oggi al Campidoglio, istigata da un presidente in carica che ha continuato a mentire senza fondamento sull'esito di un'elezione legittima, come un momento di grande disonore e vergogna per la nostra nazione", è sttao il commento l'ex presidente Barack Obama. In un comunicato Obama ha quindi lanciato un appello ai repubblicani perchè "facciano i primi passi per domare le fiamme" e "scelgano "l'America".