Donald Trump non ha trovato il colpo del ko per rilanciare la sua corsa. Joe Biden apparso più stanco (ma più solido negli argomenti) non è riuscito, invece, ad allungare la distanza dal suo avversario anche se gli attacchi sul Coronavirus sono stati martellanti. L’ultimo dibattito presidenziale però, carico di attese per entrambi i fronti, anche se ha assegnato a Biden una vittoria ai punti, di fatto ha mostrato un volto nuovo di Trump. Molto più accettabile per gli elettori indecisi. Meno velenoso e aggressivo rispetto alla prima volta, ma non meno...

Donald Trump non ha trovato il colpo del ko per rilanciare la sua corsa. Joe Biden apparso più stanco (ma più solido negli argomenti) non è riuscito, invece, ad allungare la distanza dal suo avversario anche se gli attacchi sul Coronavirus sono stati martellanti. L’ultimo dibattito presidenziale però, carico di attese per entrambi i fronti, anche se ha assegnato a Biden una vittoria ai punti, di fatto ha mostrato un volto nuovo di Trump. Molto più accettabile per gli elettori indecisi. Meno velenoso e aggressivo rispetto alla prima volta, ma non meno bugiardo. Più frenato e conciliante anche con la moderatrice, la brava Kristen Welker della Nbc risultata la migliore di tutte le colleghe soprattutto per la precisione e profondità delle sue domande. Un successo che si aggiunge a quello di Savannah Guthrie, la moderatrice della stessa emittente diventata una star dopo aver messo all’angolo il presidente nell’ultimo town hall.

È stato un duello, questa volta, dai toni civili anche se taglienti. E la conversione ’soft’ di Trump apprezzata da molti repubblicani, è proseguita ieri mattina alla Casa Bianca quando il presidente, gentile persino coi giornalisti, nel presentare il nuovo accordo tra Israele e Sudan con Netanyahu in diretta al telefono, ha ammesso di avere "cambiato strategia". "I sondaggi sono sbagliati, aspettatevi un’enorme onda rossa che mi manterrà alla Casa Bianca". Con quasi 50 milioni di statunitensi che hanno già votato (sui 138 milioni di schede conteggiate nel 2016) i prossimi ’Stati-bersaglio’ si stanno restringendo alle dita di una mano. Trump è tornato in Florida per due comizi e oggi sarà in altri tre Stati per tentare di recuperare il voto degli anziani e delle donne dei sobborghi.

Biden, invece, è di nuovo in Pennsylvania, Michigan e Wisconsin per assicurarsi il mantenimento del vantaggio e spiegare meglio la sua politica energetica che rappresenta, oltre al Coronavirus e alla sanità, uno dei profondi punti di contrasto con Trump. Ancora una volta sarà uno sprint fino all’election day. Nessuno crede di avere la vittoria in tasca. La gente continua a votare per posta o di persona da almeno dieci giorni con lunghe code ai seggi o ai drive-thru voting come in Texas dove si può compilare la scheda elettronica rimanendo seduti in macchina con la mascherina.

A giudicare dall’energia personale e dal numero di comizi in programma, Trump sarà sicuramente più presente sul terreno di Biden. Ma la pandemia rimane l’elemento perdente per il presidente impegnato a cambiare costantemente argomento mentre 77mila contagi al giorno sono una cifra fuori controllo. "Voglio mettere il virus in lockdown e non il paese, che deve riaprire ma in sicurezza – dice Biden – E un’America con questo numero di morti non può continuare ad avere questo presidente. Serve un piano e io ce l’ho".