I fan di Trump invadono Washington (Ansa)
I fan di Trump invadono Washington (Ansa)

Washington, 14 novembre 2020 - I fan di Donald Trump (molti senza mascherina) invadono Washington, e arivano fino davanti alla Corte suprema. E tutta la famiglia del presidente uscente, da Eric a Lara Trump, ha rilanciato su Twitter le immagini della manifestazione, definita "fantastica" e "straordinaria". Il corteo è stato turbato solo da qualche tafferuglio con i sostenitori di Joe Biden che avevano organizzato una contro-manifestazione, per il resto si è svolto in modo pacifico, tra chi scandiva slogan contro i democratici e chi intonava l'inno americano. 

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Il saluto di Trump ai suoi fan

Grande entusiasmo per il passaggio di Trump che, uscito dalla Casa Bianca per raggiungere il suo golf club in Virginia, ha attraversato l'area a bordo dell'auto blindata presidenziale, accompagnato dalla scorta. A migliaia si sono riversati lungo la strada per salutare il presidente e invitarlo a non mollare e lui ha ricambiato con un saluto da dietro il finestrino. 
Più tardi i manifestanti si sono diretti verso la sede della Corte Suprema su cui punta il popolo di Trump perché i giudici ribaltino il verdetto emerso dallo spoglio ufficiale dei voti. In Minnesota centinaia di supporter del presidente si sono radunati davanti alla residenza del governatore, il democratico Tim Walz, per protestare contro le misure anti-covid prese dopo l'aggravarsi della pandemia.

I tweet del tycoon: Vinceremo

 "VINCEREMO!". E' uno dei tweet - tutto in maiustolo - che Trump ha dedicato alla manifestazione dei suoi sostenitori. Sui social il presidente uscenta ha condiviso diversi video che mostrano, scrive, "centinaia di migliaia di persone che mostrano il loro sostegno a D.C. Non tollereranno un'elezione manipolata e corrotta!". 
Insomma, il tycoon non rinuncia a gettare altra benzina sul fuoco. "La gente non sopporterà vedere le elezioni rubate da una compagnia privata di estrema sinistra, la Dominion", ha scritto ancora il magnate riferendosi alla compagnia che ha prodotto il software utilizzato in 28 Stati per il conteggio delle schede, compagnia che Trump accusa di aver falsato lo spoglio eliminando voti a suo favore. 

Trump ha poi definito "una perdita di tempo" il riconteggio manuale in Georgia, in quanto "non stanno mostrando la corrispondenza tra le firme" delle schede e delle registrazioni.

Polemica sui numeri

Come spesso capita, scoppia la polemica sui numeri dei partecipanti alla manifestazione. La portavoce della Casa Bianca Kayleigh McEnany ha twittato che hanno marciato oltre un milione di persone, il presidente invece di centinaia di migliaia. La polizia non ha fornito cifre ma i media Usa parlando di "diverse migliaia", ricordando che l'autorizzazione ottenuta dal gruppo "Women for Trump" era per 10 mila persone. Un divario notevole, che ha alimentato le polemiche e le ironie sui social, come dopo le esagerazioni della Casa Bianca sulla folla all'insediamento dello stesso Trump.

Ricorsi, Trump sconfitto in Pennsylvania

Intanto nuove sconfitte per Donald Trump nei ricorsi legali contro l'esito delle elezioni. Due giudici in Pennsylvania hanno respinto una mezza dozzina di istanze della sua campagna per invalidare i voti nella zona di Philadelphia, dove gli elettori hanno regalato a Joe Biden una chiara vittoria in questo 'battleground state'. Le richieste si basavano sulla mancanza di nomi, date o indirizzi nelle buste esterne delle schede legate al voto anticipato, ma secondo i giudici la legge statale non richiede che siano compilate con questi dati.