Washington, 11 settembre 2018 - Giro di vite sui cellulari alla Casa Bianca. I telefoni dei componenti dello staff di Donald Trump dovranno stare fuori dalla Situation Room, la stanza dei bottoni in cui si prendono decisioni operative in caso di crisi. Non potranno essere depositati, prima di entrare nella sala, neanche negli appositi armadietti, per timore che sia possibile registrare stralci di conversazioni top secret, ma dovranno essere lasciati negli uffici oppure in armadietti più lontani.

Le nuove contromisure, volute da Trump, sono state attivate a seguito delle rivelazioni fatte da Omarosa Manigault Newman, l'ex collaboratrice del presidente che aveva registrato segretamente le parole del capo di gabinetto John Kelly nella Situation Room, mentre le stava licenziando. Quello della fuga di notizie sta diventando un problema sempre più serio per il presidente americano.

Le tensioni con i collaboratori del tycoon si sono ulteriormente inasprite dopo le indiscrezioni raccolte e pubblicate su Fear, il libro-inchiesta di Bob Woodward in uscita oggi, e dopo l'editoriale anonimo pubblicato dal New York Times e attribuito a un alto funzionario della Casa Bianca. L'ulteriore stretta arriva dopo che Kelly ha vietato l'introduzione nell'Ala ovest della Casa Bianca di telefoni di gestori esterni, sono ammessi solo gli apparecchi mobili di servizio forniti dall'Amministrazione.