Washington, 14 settembre 2018 - L'ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, Paul Manafort, collaborerà con il team del procuratore speciale Robert Mueller sul caso Russiagate, l'inchiesta sulla presunta interferenza russa nelle presidenziali del 2016 sulla potenziale collusione tra la campagna Trump e Mosca. Il 69enne Manafort, che oggi si è dichiarato colpevole di cospirazione contro gli Usa e cospirazione per ostacolare la giustizia, ha infatti raggiunto un accordo per evitare un secondo processo per riciclaggio di denaro e accuse legate a lobbying illegale. L'ex collabratore dell'attuale inquilino della Casa Bianca è già stato giudicato colpevole di frodi bancarie e fiscali.

LA CASA BIANCA - La Casa Bianca tuttavia prova a minimizzare. L'accordo di collaborazione di Paul Manafort con Robert Mueller non "ha nulla a che fare con il presidente o la sua vittoria elettorale nel 2016", ha dichiarato la portavoce Sarah Huckabee Sanders. E' una vicenda "completamente non collegata" a Trump, ha aggiunto parlando delle accuse contestate al consulente elettorale in relazione all'attività svolta come consigliere politico in Ucraina. Rudy Giuliani, parte del team legale del presidente Usa, ha aggiunto che Trump "non ha fatto nulla di sbagliato". 

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Il 22 agosto scorso Trump reagì in modi diversi a due casi giudiziari che lo chiamano in causa. Dopo avere criticato il suo ex avvocato personale Michael Cohen, il cui mea culpa con gli inquirenti suggerì che Trump ha commesso crimini quando era candidato alle presidenziali Usa comprando il silezio di due donne, il leader americano si era schierato dalla parte dell'ex direttore della sua campagna elettorale. "Mi dispiace molto per Paul Manafort e per la sua famiglia fantastica - aveva scritto in un tweet -. La 'giustizia' ha preso un caso fiscale vecchio di 12 anni, tra le altre cose, ha messo una pressione enorme su di lui che si è rifiutato di 'rompere' ossia di inventarsi storie per ottenere un 'accordo' [con i procuratori federali pur di ridurre la sua pena]. Molto rispetto per un uomo così coraggioso!". Resta ora da vedere che cosa Manafort racconterà al procuratore Mueller.