Washington, 3 gennaio 2021 - Donald Trump ha fatto pressioni al segretario di stato della Georgia, il repubblicano Brad Raffensperger, per "trovare" abbastanza voti per ribaltare la vittoria di Joe Biden. L'audio di una registrazione tra il tycoon e Raffensperger è stato pubblicato dal Washington Post. La lunga telefonata mostra un presidente in affanno, che alterna rimproveri, lusinghe, preghiere e minacce nel caso si rifiuti di perseguire le sue accuse di brogli, ammonendo ad un certo punto l'interlocutore che si sta assumendo "un grande rischio".

Raffensperger e il suo avvocato generale, hanno fatto sapere di aver respinto le richieste, spiegando al presidente che la sua richiesta si basa su false teorie cospirative. E assicurando a Trump che la vittoria del presidente eletto Joe Biden in Georgia per 11.779 voti è giusta ed accurata. 

Trump però ha contrattaccato: "I cittadini della Georgia sono arrabbiati, i cittadini del Paese sono arrabbiati. Non c'è niente di sbagliato nel dire che avete ricalcolato", ha aggiunto difendendo la sua posizione. "Signor presidente, i dati che lei ha sono sbagliati", gli ha risposto Raffensperger. Ma Trump gli confida: "Tutto quello che voglio fare è questo. Voglio solo trovare 11.789 voti, che sono molto più di quelli che abbiamo. Perchè abbiamo vinto lo Stato".

Tutto nel giorno dell'insediamento del 117esimo Congresso americano, del giuramento e della prima convocazione formale, per eleggere i presidenti. Alla Camera, i democratici sono riusciti a rieleggere Nancy Pelosi a speaker della Camera dei Rappresentanti. Pelosi condurrà così probabilmente il suo ultimo mandato. Dall'altra parte del Campidoglio, il Senato si sta preparando per una giornata di apertura più tranquilla: entrambi i partiti attendono il risultato di un paio di ballottaggi in Georgia martedì. 

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