Washington, 14 novembre 2020 - Qualche mese fa, in estate, si era lamentato per la poca acqua che a suo dire usciva dalle docce americane ("Così non riesco a lavarmi bene i capelli"), adesso la capigliatura di Donald Trump, alle prese con la bruciante sconfitta elettorale, torna in primo piano. Sì, perché l'acconciatura del presidente che dal giallo canarino degli ultimi quattro anni è virata verso un signorile grigio argento, quasi al platino.

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Lo hanno notato i giornalisti riuniti l'altro giorno per la conferenza stampa di The Donald sull'andamento della pandemia di Coronavirus (qui i dati sull'America). Allora al momento non ci sono spiegazioni sul cambiamento di colore della capigliatura del Commander in Chief che solo giovedì, sotto la pioggia e senza ombrello, era andato a deporre una corona di fiori al cimitero degli eroi di Arlington in occasione del Veteran's Day. Le immagini del "Trump grigio" hanno comunque mandato in fibrillazione i social media (sotto una foto di Trump 'vecchia maniera')

Trump cambia colore dei capelli: da giallo a grigio in un mese (Ansa)

La reazione social

Media e reti social hanno dato presto il via a un intenso dibattito sulla svolta estetica. Le voci critiche hanno visto nel grigio un segno di resa, quasi la sconfitta elettorale lo avesse fatto invecchiare all'improvviso. Altri si sono scatenati in battute più o meno sarcastiche su come "prima ancora di Trump, abbiano ammesso la sconfitta i suoi parrucchieri" o sul tentativo del tycoon di "trasformarsi lentamente in Joe Biden" per mantenere il potere.
Alcuni sostenitori hanno invece difeso un look che segnalerebbe maggiore maturità e   autorevolezza. In realtà non è la prima volta che Trump si presenta in pubblico con i capelli grigi. Anche lo scorso luglio, ad esempio, il New York Post aveva segnalato una sua conferenza stampa in cui il biondo aveva lasciato momentaneo spazio all'argento. Dato il momento, era però inevitabile che la discussione questa volta sarebbe stata molto più accesa. 
I capelli di Donald Trump sono forse il lato più iconico del suo aspetto. Anche prima che diventasse presidente, il tycoon si ritrovava spesso a rispondere a interviste dove gli veniva chiesto come li tenesse in ordine e più volte si è dovuto difendere dall'accusa di portare un parrucchino. E' rimasta nella memoria anche la polemica dello scorso agosto su una possibile riduzione degli standard per la pressione nelle docce degli Stati Uniti, discussione nella quale Trump era intervenuto affermando che a lui, personalmente, serviva una maggiore quantità d'acqua perché i suoi capelli fossero "perfetti".