13 apr 2022

"Tremila euro se abbatti un jet". La guerra in Ucraina diventa un tiro a segno

I tariffari russi e di Kiev. Così Mosca cerca di convincere i soldati che si sono ritirati a rientrare in azione

luca bolognini
Esteri
epa09886400 Debris of a destroyed Russian tank sit in the yard of a private house in Bohdanivka village, Kyiv area, Ukraine, 12 April 2022. Some cities and villages have recently been recaptured by the Ukrainian army from Russian forces withdrawing, and now people try to restore normal life there. On 24 February Russian troops had entered Ukrainian territory resulting in fighting and destruction in the country, a huge flow of refugees, and multiple sanctions against Russia.  EPA/SERGEY DOLZHENKO
Un carro armato russo distrutto a Bohdanivka, vicino a Kiev (Ansa)

Ci manca solo la taglia sui trattori, i ‘mezzi di battaglia’ ucraini che hanno fatto razzia di tank russi fuori uso e che dall’inizio dell’invasione hanno spopolato su Twitter e Facebook. E non è un’esagerazione: per i militari russi che da pochi giorni si sono ritirati stremati dal fronte nordorientale (Kiev, Chernihiv e Sumy), il Cremlino ha messo a punto un programma di incentivi per convincerli a tornare subito in azione. Una macabra rivisitazione dei punti fedeltà di molti supermercati. Secondo un documento scoperto da Radio Svoboda e che l’Institute Study of War ritiene attendibile, il ministero della Difesa russo lo scorso 2 aprile ha stilato un vero e proprio tariffario. I militari in grado di abbattere un jet ucraino riceveranno 300mila rubli una tantum. Al cambio di ieri si tratta di circa 3.200 euro. Un bonus che potrebbe fare davvero gola, visto che è l’equivalente di tre mensilità o dello stipendio di un soldato ucraino. Un elicottero vale 2.150 euro, mentre con un drone a medio raggio ci si porta a casa appena 540 euro. Per un carro armato catturato o distrutto il premio è di 1.070 euro, mentre per i veicoli corazzati da combattimento, l’artiglieria semovente e i sistemi missilistici antiaerei ci si deve accontentare di 50mila rubli, ovvero 540 euro. Chi si distinguerà nella distruzione di infrastrutture, rimpinguerà il proprio conto con 1.070 euro. Secondo gli analisti dell’Isw, gli incentivi in denaro serviranno anche a rialzare il morale a terra delle truppe russe, visto che nelle scorse settimane sono stati segnalati diversi episodi di soldati che si sono rifiutati di tornare a combattere in Ucraina dopo essere rientrati in Russia o Bielorussia. Secondo l’intelligence britannica, alcuni militari avrebbero deliberatamente sabotato i propri equipaggiamenti e anche abbattuto un jet della Federazione pur di non imbracciare nuovamente il fucile. ...

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