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26 apr 2022

Ucraina Russia, minacce e rischio escalation. Germania fornirà blindati a Kiev

Missili sopra la centrale nucleare a Zaporizhzhia. Azov: "Scarica di missili sull'acciaieria di Mariupol". Nuovi attacchi in Transnistria: colpita radio russa. Kiev: "Provocazione di Mosca". Chisinau: "Pretesto per escalation". Onu, Guterres a Mosca da Putin

26 apr 2022

Roma, 26 aprile 2022 - Guerra in Ucraina: nel giorno 62 incontri diplomatici, nuove battaglie e rischio di escalation. "I colloqui vanno avanti, si tengono online, speriamo ci siano risultati positivi. Ma senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull'Ucraina", ha detto il presidente russo Vladimir Putin, incontrando il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. "Sappiamo chi ha messo in scena questa provocazione a Bucha. L'esercito russo non ha nulla a che fare con quello che è avvenuto", ha poi detto. Secondo Putin, "la provocazione a Bucha" è giunta per sabotare "gli importanti passi avanti dei colloqui di Istanbul". Su Mariupol ha sostenuto che "l'acciaieria Azovstal è totalmente isolata e non ci sono combattimenti". Infine sulle Nazioni Unite: ''La Russia ha sempre sostenuto l'Onu'' e ''sempre lo sosterrà'' in quanto si tratta di una ''organizzazione universale''.

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Alta tensione in Transnistria

Dopo l'attacco con granate di ieri al ministero della Sicurezza in Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia è di nuovo nel mirino. La Tass (agenzia russa), informa oggi che il centro di trasmissione della radio russa è saltato in aria e due antenne sono state messe fuori uso. Il Consiglio di sicurezza dell'autoproclamato governo locale parla di tre attacchi in tutto tra ieri e oggi, l'ultimo a un'unità militare vicino a Tiraspol, il capoluogo. Per gli 007 di Kiev le azioni in Transnistria sono "una provocazione russa" in preparazione da giorni. L'intelligence ucraina rivela di aver intercettato un documento che dimostrerebbe che le autorità dell'enclave filorussa in Moldova preparavano "l'attacco con granate" da tre giorni, durante i quali hanno costruito un bunker dove far rifugiare il personale. Tutto "per seminare il panico e sentimenti antiucraini". 

Il governo moldavo di Chisinau, da parte sua, denuncia che le esplosioni di ieri sono un "pretesto per un'escalation" nella regione "che non è controllata dalle autorità costituzionali". Ieri Putin accusava l'Occidente di voler "distruggere la Russia dall'interno" e il suo ministro Lavrov è tornato a parlare del "pericolo reale" di una terza guerra mondiale, eventualità che anche la Cina ripete di voler scongiurare lanciando un appello per la pace. Oggi però si è registrato uno scontro durissimo tra Gran Bretagna e Russia circa la possibilità "interamente legittima", secondo il governo britannico, che l'Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornite dal Regno Unito. 

I fronti di guerra: bombe sulla Azovstal

In base a quanto riferito dalle autorità locali, le forze del Cremlino stanno intensificando gli attacchi nell'Est e nel Sud del Paese: oltre Zaporizhzhia, nel mirino Kramatorsk e Sloviansk, nel Donetsk, e Kryvyi Rih nella regione di Kherson. Il ministro della Difesa di Mosca in serata dichiara che gli ucraini hanno perso "l'intero controllo della regione". 

Il reggimento Azov sul suo canale Telegram riferisce di 35 attacchi aerei sull'acciaieria Azovastal di Mariupol nelle ultime 24 ore, ultima roccaforte della resistenza locale. Ci sarebbero feriti sotto le macerie. Secondo lo Stato maggiore dell'esercito ucraino, la resistenza nell'Est ha respinto un avanzamento verso Mykolaiv. I russi rivendicano l'uccisione di  500 "nazionalisti nemici". In serata esplosioni sono state udite nella città di Poltava, nell'Ucraina centrale.  

Zaporizhzhia: missili minacciano la centrale nucleare 

Due missili da crociera lanciati dall'esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell'Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l'operatore nucleare statale dell'Ucraina, citato da Ukrinform. "Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo", ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Nell'attacco è morta una persona. 

Carri armati dalla Germania e il vertice di Remstein

La Germania accelera nel sostegno all'Ucraina. Berlino invierà a Kiev anche carri armati: lo riferisce una fonte governativa. Solo 10 giorni fa il vicecancelliere Habeck negava questa eventualità. Oggi al vertice militare di Ramstein che riunisce i ministri delle Difese del mondo, la tedesca Christine Lambrecht ha annunciato che la Germania lavora "insieme ai nostri amici americani nell'addestramento di truppe ucraine ai sistemi di artiglieria su suolo tedesco". Intanto gli Usa soffiano sul fuoco: "Siamo qui per aiutare l'Ucraina a vincere la guerra contro l'invasione ingiusta della Russia e rafforzare le sue difese per le sfide del domani": parole del capo del Pentagono Lloyd Austin, anche lui a Ramstein.

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