Kiev, 15 marzo 2019 - Dopo Al Bano, anche Toto Cutugno rischia di essere messo al bando dall'Ucraina. Kiev considera alcuni cantanti italiani pericolose spie? C'è da chiederselo visto che un gruppo di deputati ucraini ha chiesto al capo dei servizi di sicurezza del Paese, Vasily Gritsak, di precludere l'ingresso in Ucraina al cantante, che a marzo avrebbe un concerto a Kiev,  per le sue presunte posizioni filorusse.

Uno dei parlamentari che hanno avanzato la richiesta, Viktor Romanyuk, ha confermato all'agenzia ANSA quanto riportato su un articolo apparso ieri su Economistua.com., una testata online pubblica. Nel documento inviato dai parlamentari all'Sbu l'autore del popolare brano 'L'italiano' viene definito "un agente di appoggio della guerra della Russia in Ucraina".

Romanyuk sostiene che la richiesta è nata "perché Cutugno fa parte dell'associazione Amici di Putin e ha sostenuto l'annessione della Crimea". Il parlamentare ha anche aggiunto: "Su internet ci sono molte informazioni sulla sua posizione riguardo all'occupazione della Crimea". Cutugno potrebbe seguire la sorte di Al Bano, inserito pochi giorni fa nella "lista nera" dal ministero della Cultura ucraino, e quindi dover essere costretto a rinunciare al concerto in programma a Kiev il 23 marzo.

"Sono molto sorpreso e dispiaciuto per questa notizia. Un gruppo di deputati ucraini vorrebbero impedirmi di cantare in un Paese che amo e che ama la mia musica? È assurdo", ha detto Cutugno all'Ansa. "Sono un apolitico, chiaro? Ho cantato in occasioni istituzionali per capi di stato tra cui Putin, ma questo non significa un'adesione politica. Non mi aspettavo un inizio così turbolento del tour internazionale. Credo - ha concluso Cutugno - nei valori della pace e del dialogo, di cui mi sento ambasciatore".

 

E' arrivata anche la risposta del cantante