9 apr 2022

Titanic, la mostra a Londra e il Dna del relitto: cosa sapere per i 110 anni del naufragio

La parete di ghiaccio per riportare i visitatori alla notte della tragedia.  Oggetti cult venduti all'asta. Stasera Alberto Angela

rita bartolomei
Esteri

Roma, 9 aprile 2022 - Titanic, dalla mostra a Londra - con una parete di ghiaccio per riprodurre l'iceberg - alla ricostruzione di Alberto Angela che stasera in tv (torna "Ulisse, il piacere della scoperta", alle 21.25 su Rai1), racconterà il naufragio più famoso della storia. Mentre in America OceanGate Expeditions si prepara a nuove spedizioni sul relitto, dedicate questa volta a studiare la biologia marina dell'area utilizzando la tecnologia del Dna ambientale.

Ma torniamo all'origine della storia. Il viaggio inagurale del Titanic cominciò il 10 aprile 1912 da Southampton (Regno Unito) con destinazione New York. Ma nella notte del 14 aprile, lo scafo della nave venne squarciato da un iceberg che condannò all'abisso il Transatlantico ribattezzato l'Inaffondabile, le vittime furono più di 1.500, gli scampati 705.

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Dna ambientale al relitto

OceanGate Expedition si prepara alle prossime immersioni estive al largo di Terranova e spiega i risultati scvientifici che si propone di ottenere con la tecnica del Dna ambientaleenvironmental DNA (eDna).  "Un approccio potente - chiariscono dal team - per esaminare la biodiversità perché può essere utilizzato per rilevare tutti i tipi e le dimensioni di organismi". L'attesa: "Rilevare organismi dal piccolo plancton fino ai pesci di grandi dimensioni, fornendo una panoramica completa dell’ecosistema. Data l’ampiezza di questo approccio, ci aspettiamo di identificare molte più specie di quelle precedentemente documentate sul Titanic".
A completare questa ricerca anche i video subacquei. Alla fine l'obiettivo è quello di confrontare "la comunità biologica che vive sul relitto con l’habitat circostante di acque profonde. I dati sulla biodiversità generati dai campioni di eDNA verranno utilizzati per comprendere come le barriere artificiali, ad esempio i relitti di navi, nell’oceano profondo influenzino la biodiversità in questo ambiente". I risultati del lavoro saranno poi riassunti in unap ublicazione scientifica". Al lavoro, fanno sapere da OceanGate Expedition, "un team di oltre 10 scienziati con esperienza in biologia marina, ecologia, genomica e bioinformatica".

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La mostra di Londra

Un altro viaggio appassionante è quello proposto fino al 17 aprile dalla mostra londinese "Titanic- The Exhibition". Ha girato tutto il mondo, è stata visitata da milioni di persone. Espone centinaia di reperti e foto, incrociandogli oggetti e i volti di chi li ha posseduti, raccontando le storie. Il curatore Claes-Göran Wetterholm, che studia il Titanic da una vita, ha raccontato che le persone leggono storie e scritti con le lacrime ogli occhi. Perché il Titanic dopo 110 anni continua ad essere una storia potente che commuove. Anche quando i visitatori allungano la mano verso la parete di ghiaccio e in un secondo hanno un'idea precisa del destino dei naufraghi condannati a morire in piochi minuti nelle acque gelide dell'Atlantico.

La prua del Titanic in un’immagine del Noaa (National Oceanic Atmospheric Administration)
La prua del Titanic in un’immagine del Noaa (National Oceanic Atmospheric Administration)

Marconi e il Titanic

La radio di bordo e i due marconisti, come ha accertato la storia, salvarono 705 naufraghi. Insomma è fortissimo il legame tra il Titanic e il genio di Bologna, che all'ultimo decise di non imbarcarsi sul Transatlantico e così si salvò. Il 25 aprile, nella giornata di Marconi, la Fondazione ha organizzato un convegno. Tra gli ospiti anche Jessica Sanders, presidente di Rms Titanic Inc. Sarà presente anche la principessa Elettra Marconi. L'evento sarà in modalità mista, online e presenza (con posti limitati e prenotazione obbligatoria entro il 18 aprile).

Il libro e la serata di beneficenza

Per i 110 anni del naufragio sono tanti i libri in uscita in tutto il mondo. Claudio Bossi, studioso del Titanic da una vita e scrittore, ha appena pubblicato "L’orchestrina continuò a suonare", un'indagine curata assieme alle musicologa Daniela Rota che ci riporta alle 23.39 del 14 aprile 1012 a bordo del lussuoso Transatlantico. Per la cronaca, il leggendario violino di Wallace Hartley, il direttore dell'orchestra, è stato venduto all'asta per oltre 1 milione di euro. Questa sera Bossi sarà ospite a Siena della ‘Notte degli Abissi’, serata di beneficenza che raccoglierà fondi per il reparto oncologico dell’ospedale.

Con Alberto Angela stasera in tv


Questa sera alle 21.25 su Rai 1 Alberto Angela riprende il viaggio di 'Ulisse, il piacere della scoperta' e ci accompagna nei luoghi che hanno scritto la storia del naufragio. Dai ghiacciai della Groenlandia, da dove si staccò l'iceberg, ai cantieri di Belfast che realizzarono il gioiello dei mari, fino al porto di Southampton e alla mostra londinese.

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