Los Angeles, 9 novembre 2018 - Come inseguito da un destino inevitabile, il 27enne Telemachus Orfanos, sopravvissuto l'anno scorso al massacro di Las Vegas, è tra le vittime della strage a Thousand Oaks.

CALIFORNIA_34856156_121755

Telemachus Orfanos un anno fa era al concerto di musica country che si svolgeva di fronte al Mandala Bay Casino, dove dal 32esimo piano Stephen Paddock, bianco di 64 anni, iniziò a sparare sulla folla. Alla fine si contarono 59 morti e 527 feriti. Ma Telemachus e i suoi amici erano riusciti a sfuggire alla pioggia di pallottole che pioveva dall'alto. 

E' la madre a raccontare la tragica fine del figlio, ricordando la felicità per il scampato pericolo nel 2017, e quell'incubo che era tornato, portandolo via, questa volta per sempre. "Mio figlio era a Las Vegas con molti amici e quella sera torno a casa. Ma ieri notte no", Telemachus infatti era al Borderline Bar and Grill con molti degli stessi ragazzi della comitiva con cui era scampato al cecchino del concerto l'anno prima. "Spero in Dio che nessuno mi mandi più preghiere. lo voglio il controllo delle armi. Basta con le pistole" è il grido di rabbia della mamma della vittima.

"Dopo essere sopravvissuto al peggiore massacro di massa nella storia moderna è stato ucciso nella sua città natale", sono state le parole del padre disperato al Ventura County Star.

Al Borderline bar di Thousand Oaks, vicino a Los Angeles, Ian David Long, 28enne veterano dei Marines affetto da disturbo da stress post traumatico (PTSD), ha falciato 12 persone e poi, si è ucciso con la sua stessa pistola.