Thailandia, il ritrovamento dei bambini nella grotta (Ansa)
Thailandia, il ritrovamento dei bambini nella grotta (Ansa)

Roma, 3 luglio 2018 - In Thailandia i soccorritori lavorano senza sosta per cercare di tirare fuori i bambini trovati incredibilmente vivi nella grotta dove sono rimasti intrappolati dallo scorso 23 giugno. Dopo nove giorni di incubo, quando ormai le speranze erano svanite, ieri è arrivata la notizia del ritrovamento dei dodici ragazzi e del loro allenatore. Stanno bene, ma ora l'impresa di portarli in salvo sembra quasi disperata: potrebbero volerci mesi per aprire un varco asciutto, l'alternativa è che i ragazzi imparino prima a immergersi con l'attrezzatura da sub per uscire dalla grotta. Il capitano della Royal Thai Navy Akanand Surawan ha spiegato che i soccorritori stanno preparando forniture di cibo per quattro mesi. La polizia ha fatto dichiarato che sta valutando se l'allenatore potrebbe affrontare azioni legali per aver accompagnato i ragazzi nel complesso di grotte. 

SCHEDA Ecco perché è così difficile salvarli

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Thailandia, gli speleologi: "Così i bambini dispersi si sono salvati"

I SOCCORSI - I ragazzi, una squadra di baby calciatori di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, e il loro allenatore 25enne erano semisvenuti in un'area asciutta, una sorta di spiaggia a quattro chilometri dall'imbocco della grotta Tham Luang. Sono stati ritrovati da due sommozzatori britannici: all'operazione di ricerca hanno partecipato soccorritori da sette paesi, tra cui cinesi, americani, britannici e australiani, che affiancano un migliaio di militari thailandesi presenti sul posto. Il video del ritrovamento ha commosso e emozionato il mondo. Ora la priorità dei soccorritori è quella di pompare via l'acqua dalla grotta (10.000 litri all'ora) per aprire un varco asciutto. Le piogge previste nei prossimi giorni, però, rischiano di allungare i tempi e richiedere "mesi" per un salvataggio senza doversi immergere, come ha spiegato il capitano della Marina Anand Surawan. Per questo a tutti saranno impartite lezioni di nuoto. Nessuno di loro, infatti, sa nuotare, e indeboliti come sono potrebbe essere fatale tentare di farli immergere al buio, in acque fangose e tra forti correnti per fargli fare un tragitto che un sub esperto dei Navy Seal impiega sei ore a percorrere. Un'alternativa potrebbe essere quella di aprire un varco dall'alto per tirarli fuori e in questo senso proseguono le esplorazioni per uno scavo.

LE CONDIZIONI - Intanto si cerca di installare una linea elettrica e telefonica per consentire al gruppo di parlare con i familiari, ha spiegato il governatore del Chiang Rai, Narongsak Osotthanakon, che dirige le operazioni di soccorso. E la grotta viene pompata con aria per consentire ai giovani di respirare meglio. Alla notizi adel contatto, i genitori, che si trovano vicino alla grotta, si sono lasciati andare a lacrime di gioia. Nel complesso i dodici bimbi e l'allenatore sono in condizioni di salute stabili. La temperatura sulla 'spiaggia' è di 26 gradi e l'acqua che cade dalle pareti ha evitato il pericolo di disidratazione. A tutti sono stati forniti cibo e liquidi per una graduale ripresa. 

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DISPERSI - L'intero Paese e non solo da giorni era in trepida attesa e per loro, domenica, aveva pregato Papa Francesco all'Angelus. Il gruppo era entrato nella grotta il 23 giugno dopo un allenamento parcheggiando le loro biciclette e il motorino dell'allenatore all'esterno della grotta. Poi l'improvviso gonfiarsi di un torrente sotterraneo dopo un diluvio che si è scatenato mentre erano all'interno, li ha bloccati nella grotta.