Uno yacht del valore di 500 milioni di dollari (Ansa)
Uno yacht del valore di 500 milioni di dollari (Ansa)

Bangkok, 9 marzo 2021 - La Thailandia offre ai turisti una quarantena di lusso, all'interno di yacht con ogni comfort possibile. Il Paese asiatico ha deciso così di rilanciare il turismo - uno dei settori di maggiore importanza per il Pil nazionale -, che vede entrare nei confini ogni anno circa 280mila viaggiatori italiani (l'ultimo dato risale al 2018), con un incremento del 6 per cento. Il turismo vale per la Thailandia 10 miliardi di dollari e conta (sempre prima della pandemia) circa 37 milioni di arrivi all'anno, con Bangkok al terzo posto tra le città più visitate al mondo.

Il periodo di quarantena di 14 giorni è, comunque, obbligatorio e il governo vuole creare entrate con questa nuova iniziativa per 58 milioni di dollari a favore del settore nautico. Anche in Thailandia il turismo e tutti i settori collegati sono stati colpiti duramente dalla pandemia, ma l'esecutivo già nel gennaio scorso aveva pensato a un'iniziativa per promuovere il Paese: la quarantena si poteva trascorrere in un resort su un campo da golf, invece che rinchiusi in una stanza di albergo.

Il programma, partito con viaggi di prova, prevede che i turisti con un tampone negativo possano restare due settimane su uno yacht o anche scegliere una nave da crociera a Phuket. La crisi causata dal nuovo Coronavirus ha visto il numero di turisti diretti verso la popolare meta crollare da 50mila la giorno a poche centinaia nel momento di massima emergenza. Sono 100 le imbarcazioni di lusso selezionate per prendere parte al piano turistico-sanitario.

I turisti dovranno indossare un braccialetto elettronico, per poter controllare gli impulsi vitali come pressione sanguigna e saturazione, oltre a tracciare la posizione di chi arriva nel Paese fino alla fine dell'isolamento. Il dispositivo può trasmettere informazioni anche in mezzo al mare, entro un raggio di dieci chilometri. L'idea del governo, dopo aver riaperto gradualmente i confini, è quella di proporre la quarantena anche in località turistiche popolari e balneari, tra cui Phuket, Krabi e Chiang Mai.