Bangkok, 10 luglio 2018  - Tutti i bambini, e il loro coach, sono stati tratti in  salvo dopo 17 giorni da incubo. Il gruppo era rimasto intrappolato nella grotta thailandese di Tham Luang, per colpa delle piogge e degli allagamenti il 23 giugno. Nel pomeriggio italiano hanno lasciato la grotta e sono in buone condizioni anche i quattro Navy Seal - tra cui un medico militare - che per una settimana hanno fatto compagnia ai 12 giovani calciatori. L'operazione può dirsi conclusa con successo.

L'ULTIMA OPERAZIONE E L'ANNUNCIO - Un miracolo a cui non tutti credevano. Una volta usciti dal buio della grotta, i giovani calciatori sono stati trattenuti brevemente nell'ospedale da campo, poi prelevati in elicottero e portati nell'ospedale di Chiang Rai. Là resteranno in assoluto isolamento per il timore che, con il sistema immunitario indebolito, siano a rischio di infezioni.

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Sul profilo Facebook dei Thai Navy Seals l'annuncio: "I 12 cinghiali e il loro allenatore sono stati estratti dalla grotta". Infatti la squadra di calcio dei ragazzi si chiama appunto 'Cinghiali'. "Tutti sono in salvo". Poi il post ricorda che devono ancora venire fuori i quattro sub che erano con il gruppo nella grotta per aiutarli fin da lunedì scorso.

Il primo ministro thailandese Prayuth Chan-ocha ha spiegato che ai ragazzini sono stati somministrati ansiolitici durante il percorso. La somministrazione è stata ripresa in un filmato diffuso su Twitter da una reporter thailandese. Non è chiaro se il premier si riferisse a tutti i ragazzi estratti o solo ad alcuni, ma l'uso di ansiolitici era già stato anticipato dai media thailandesi.

Le operazioni erano riprese stamani sotto una pioggia incesante, e i soccorritori si erano affrettati a entrare nella spelonca per estrarre i quattro ragazzini e il loro allenatore rimasti in attesa. I primi otto 'cinghialotti' erano stati tratti in salvo negli ultimi due giorni. "Devono essere tirati tutti fuori oggi", aveva affermato il responsabile dei soccorsi conscio che il tempo stringesse. 

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Chi sono i bambini nella grotta. Il ritratto dei "cinghialotti"

Sembra così che le previsioni di chiusura delle operazioni di soccorso siano state rispettate: tutti fuori entro oggi. Il responsabile dei soccorsi, Narongsak Osatanakorn stamane aveva annunciato: "La preparazione per la terza missione è iniziata la mattina presto". Erano le 5.08 in Italia, le 10.08 là quando il primo gruppo di 19 sub si è calato nei cunicoli della grotta.

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Secondo le previsioni del capo dei soccorsi oggi sarebbe stato tutto più celere: "Il primo giorno ci abbiamo messo 11 ore, ieri ci sono volute 9, oggi speriamo di fare prima o comunque come ieri". In realtà la giornata di operazioni di recupero potrebbe rivelarsi ancora più lunga delle precedenti. Infatti sull'account Facebook dei Thai Navy Seals era apparso un post che confermava: "Oggi ci vorrà più tempo rispetto alle giornate precedenti. Finalmente festeggeremo assieme".

2) Rintracciati dopo 9 giorni

Intanto gli otto ragazzi salvati nei giorni scorsi sono di "buon umore" e hanno un sistema immunitario forte perché sono calciatori, hanno fatto sapere oggi le autorità sanitarie. Quindi presto potranno riabbracciare fisicamente i genitori, per ora visti solo attraverso una vetrina. Jesada Chokdumrongsuk, vicedirettore generale del ministero della Sanità pubblica, ha detto che tutti e otto sono generalmente "sani e sorridenti", ma due hanno una probabile infezione polmonare. Inoltre i primi quattro ragazzi salvati, di età compresa tra 12 e 16 anni, stanno recuperando in fretta e sono già in grado di nutrirsi normalmente. "I bambini sono calciatori, quindi hanno un sistema immunitario alto", ha spiegato Jesada. "Tutti sono di buon umore e sono felici di uscire, ma ci sarà uno psichiatra per valutarli".

FOCUS / Come aiutare i ragazzini a superare il trauma

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Un membro del team internazionale dei soccorritori, Ivan Karadzic, aveva parlato dei ragazzini intrappolati in questi termini: "Stanno facendo qualcosa che nessun bambino prima di loro aveva mai fatto". L'esperto sub spiega: "Non è assolutamente normale fare immersioni in grotta per bambini di 11 anni. Si stanno immergendo in un ambiente considerato estremamente pericoloso, in totale assenza di visibilità, l'unica luce è quella delle torce che indossano". Il rischio è elevato: "Avevamo ovviamente molta paura di ogni tipo di panico, poi ci sono i possibili malfunzionamenti delle apparecchiature che potete immaginare. Non riesco a definire quanto siano grandi questi piccoli bambini, sono ragazzi incredibilmente forti".

Purtroppo i giovani calciatori quando saranno tutti liberati, nonostante l'invito ufficiale di Infantino, non potranno assistere alla finale dei Mondiali di calcio in Russia, in programma per il 15 luglio. I giovani sono ancora debilitati e devono restare in ospedale. Lo ha dichiarato un responsabile del ministero della Salute, Thongchai Lertwilairatanapong: "Non possono andare, devono restare per il momento in ospedale". Poi ha aggiunto: "E' probabile che la seguano alla televisione".