Tajani rassicura: "Connazionali contattati". I frati arrivati da Assisi e l’incubo dei missili

Tajani rassicura:: "Connazionali contattati". I frati arrivati da Assisi e l’incubo dei missili

Tajani rassicura:: "Connazionali contattati". I frati arrivati da Assisi e l’incubo dei missili

Il governo italiano segue da vicino l’attacco in Israele, condannando "con la massima fermezza il terrore e la violenza contro civili innocenti in corso" e dando "sostegno al diritto di Israele a difendersi". "Hamas cessi subito questa barbara violenza", ha chiesto il ministro degli Esteri Antonio Tajani (nella foto) prima di riferire che "tutti gli italiani in Israele sono stati contattati. Sono circa 18 mila – ha aggiunto – quelli che vivono in Israele, qualcuno ha anche il doppio passaporto. Sono 250 quelli temporaneamente in Israele e ci sono una ventina di italiani nella striscia di Gaza". 

Dal santuario della Flagellazione a Gerusalemme sentono suonare a ripetizione le sirene dell’allarme antimissilistico e in lontananza i boati provocati dai razzi intercettati, i due

frati minori formatisi nella comunità di Santa Maria degli Angeli, alle porte di

Assisi, e da anni nel Paese. Lo hanno riferito a frate Francesco Piloni, ministro provinciale per Umbria e Sardegna, che li ha contattati subito dopo l’inizio degli attacchi. "Mi hanno spiegato che la città è protetta e ma tutto è successo in maniera improvvisa, inaspettata" ha detto. I due religiosi che vivono a Gerusalemme si chiamano Matteo e Luca, originari di Emilia Romagna e Abruzzo. "Le sirene che sentono – ha spiegato frate Francesco – sono quelle del sistema antimissilistico. Non si vedono i razzi partire ma mi hanno spiegato che poi in lontananza hanno udito i boati delle intercettazioni".