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4 mar 2022

Svezia strategica, l’incubo dei jet. "Temiamo un attacco dei russi"

L’esperto di geopolitica: I caccia? Messaggio del Cremlino, vuole controllare il Baltico

4 mar 2022
luca bolognini
Esteri
epa09789732 Swedens Prime Minister Magdalena Andersson during a press conference regarding the security situation in Europe in Stockholm, Sweden, 27 February 2022. Andersson announced Sweden was directly supporting Ukraine's armed forces with field rations, helmets, body shields and anti-tank weapons as Russia's invaion is ongoing. Russian troops entered Ukraine on 24 February prompting the country's president to declare martial law and triggering a series of announcements by Western countries to impose severe economic sanctions on Russia.  EPA/Jessica Gow  SWEDEN OUT
La premier svedese Magdalena Andersson (Ansa)
epa09789732 Swedens Prime Minister Magdalena Andersson during a press conference regarding the security situation in Europe in Stockholm, Sweden, 27 February 2022. Andersson announced Sweden was directly supporting Ukraine's armed forces with field rations, helmets, body shields and anti-tank weapons as Russia's invaion is ongoing. Russian troops entered Ukraine on 24 February prompting the country's president to declare martial law and triggering a series of announcements by Western countries to impose severe economic sanctions on Russia.  EPA/Jessica Gow  SWEDEN OUT
La premier svedese Magdalena Andersson (Ansa)

"Le minacce della Russia alla Svezia sono reali. Temiamo davvero che ci possa essere un attacco. Ci sono persone che stanno già facendo scorta di generi di prima necessità e sta aumentando il numero di volontari nella Home Guard (i riservisti dell’esercito, ndr)". Per Robert Dalsjö, direttore di ricerca della Swedish Defence Research Agency, la tensione nei Paesi nordici è altissima. I russi si rifugiano in Finlandia: "Finché c'è Putin non torno" Putin avverte: "Non peggiorare la situazione con altre sanzioni" Stoccolma ha reintrodotto il servizio militare obbligatorio e negli ultimi anni ha iniziato a riarmarsi, cosa è successo? "La Svezia credeva davvero nella pace. Dopo il crollo dell’Urss, si pensava che la Russia sarebbe diventata una democrazia e non ci sarebbe più stata la guerra in Europa. Nel 2008 l’invasione della Georgia da parte di Mosca è stata una sveglia improvvisa, ma l’Occidente ha preferito ignorarla. Nel 2014, con l’attacco in Crimea, ci siamo resi conti che aver tagliato del 90% le spese per l’esercito e del 70% quelle dell’aviazione militare era diventato un rischio e che il Cremlino poteva inviare i suoi ‘omini verdi’ (le milizie che conquistarono Sebastopoli, ndr) anche per prendere l’isola di Gotland". Per farsene che? "È un punto strategico che consente di controllare il mar Baltico e di tagliare fuori da qualsiasi comunicazione Estonia, Lettonia e Lituania. Lasciare sguarnita Gotland era un’occasione troppo ghiotta per Putin". E la guerra in Ucraina cosa ha cambiato? "Ci siamo chiesti cosa potrebbe succedere in futuro. Chi sarà il prossimo a essere attaccato? Cosa può fare Putin, se dovesse essere sconfitto? Magari rivolgerà le sue attenzioni sul Baltico. Non a caso mercoledì quattro jet russi hanno invaso il nostro spazio aereo". Perché? "Mosca ci ha fatto capire che mandare armi in Ucraina e valutare l’ingresso nella Nato sono azioni ...

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