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Svezia elezioni, socialdemocratici in calo. Estrema destra sale, ma non vola

Partito anti-immigrati sotto le aspettative. Giù i socialdemocratici, che resistono, e male anche i conservatori. Bene i piccoli partiti. Si prospettano lunghe trattative per avere una maggioranza

Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2018 alle 23:40

Stoccolma, 9 settembre 2018 - I socialdemocratici calano ma resistono, mentre l'estrema destra avanza ma non vola come le attese facevano credere. Comunque le urne delle elezioni legislative in Svezia mostrano un Paese diviso tra centrosinistra e centrodestra. Lo scrutinio dei seggi è quasi finito (92,9%), e il partito del premier Stefan Löfven sembra aver limitano la temuta avanzata della destra più radicale che, però, non sfonda la quota del 20%. 

Il partito di governo si attesta così al 28,3%, in calo di 2,6 punti percentuali rispetto alla tornata del 2014, punito dal peso della politica migratoria del Paese che ha accolto circa 160mila richiedenti asilo nel 2015. 

Delusione, ma fino a un certo punto per l'estrema destra che non riesce nella svolta annunciata dal leader Jimmie Åkesson, che ancora poco prima della chiusura dei seggi dava la sua formazioni anti-immigranti tra il 20 e il 30%. Alla fine i Democratici svedesi arrivano al 17,7% dei voti, comunque superando quel 12,9% raggiunto nel 2014. Sono terzi dietro i socialdemocratici e i moderati conservatori. 

Ma chi governa? Nessuna delle due parti, né il blocco rosso con gli alleati Verdi e Sinistra, né l'opposizione 'borghese', riescono ad ottenere oltre il 50% dei 349 seggi in gioco per il Riksdag, il Parlamento svedese, e si renderanno necessarie lunghe trattative per arrivare a una maggioranza. Le due coalizioni sono praticamente appaiate: il blocco di centrosinistra tocca il 40,6% e l'alleanza di centrodestra è al 40,3%.

Un risultato deludente anche per i conservatori che perdono tre punti percentuali in quattro anni e non vanno oltre il 19,7%. 

Vanno bene invece gli ex comunisti di Sinistra che raggiungono il 7,9%, con un +2,2% rispetto al voto del 2014. Avanzano anche i centristi, i cristiano-democratici e, anche se di pochissimo, i liberali.  

 

TENSIONE AI SEGGI - Tensione alta in alcuni seggi a Boden, Ludvika e Kungalv quando alcuni elettori e giornalisti sono stati aggrediti da un gruppo di neonazisti svedesi. Lo riporta il quotidiano Svenska Dagbladet. L'assalto è stato dei membri del 'Movimento della Resistenza nordic': un gruppo di estremisti ha fatto irruzione durante le operazioni di voto creando panico tra le persone che erano in coda. 

OSCE - Il clima caldo e il risultato incerto ha spinto per la prima volta l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) a inviare due funzionari per vigilare che il voto si svolga senza problemi e senza interferenze. Una decisione presa dopo la scoperta di una vera e propria campagna di disinformazione online. La scorsa settimana l'Agenzia svedese di ricerca sulla difesa ha pubblicato un rapporto secondo il quale, su 500.000 tweets analizzati nel periodo marzo-agosto, sono stati trovati 60.000 account automatizzati che postavano messaggi sulle elezioni.

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