L'isola di Sangalaki (Borneo, est dell'Indonesia) (Ansa)
L'isola di Sangalaki (Borneo, est dell'Indonesia) (Ansa)

Sangalaki (Indonesia), 16 agosto 2015 - Allarme nelle acque indonesiane. Tre turisti italiani ed un belga dispersi dopo un'immersione nelle acque dell'isola di Sangalaki in Borneo, nell'est dell'Indonesia. La notizia è stata confermata anche dalla Farnesina. "Sono considerati dispersi da sabato sera, e l'operazione per trovarli è in corso", ha detto il capo dell'agenzia di soccorsi per la regione di East Kalimantan. Inizialmente i sub dispersi erano 5, ma due sono stati ritrovati vivi insieme alla guida. Il Jakarta Post diffonde anche nome ed età dei turisti dispersi: sarebbero due donne (Michela, di 33 anni e Valeria, 34) e tre uomini (Alberto,36, Daniele,36, e Vana Chris, 36). Conferma arrivata anche dal giornale belga De Morgen, che scrive: gli italiani dispersi sarebbero tre, e altri due italiani che facevano parte del gruppo, e stavano facendo snorkeling sarebbero in salvo.

Il capo delle ricerche Mugiono Balikpapan, ha rivelato che le correnti marine nell'area dove da ieri i tre sono dispersi erano molto forti. "Nella zona soffiava un forte vento dal sud. Non va bene per le immersioni", ha proseguito

LA RICOSTRUZIONE - Secondo il responsabile Wahyu Widhi Heranata, citato dall'agenzia locale Antara, la polizia locale ha datto l'allarme, precisando che un cittadino indonesiano, che fungeva da guida è stato ritrovato vivo ma zoppicante, ed è stato portato in ospedale. Secondo la fonte, non è stato in grado di dare dettagli sul possibile incidente. "Secondo le informazioni in nostro possesso - ha detto Wahyu - il gruppo è partito per l'isola di Sangalaki dall'altra isola di Derawan per fare delle immersioni. L'uomo che portava il motoscafo, quando sabato pomeriggio non ha visto tornare il gruppo, di cui faceva parte anche la guida, chiamata Osland, ha dato l'allarme". Durante le ricerche nelle acque della zona, è stata trovata la guida con due turisti italiani.  Le ricerche degli altri 4 dispersi, i tre italiani e il belga, sono ostacolate dalle forti correnti e dal mare mosso, con onde fino a due metri e mezzo di altezza: la speranza è che i quattro possano essere stati trascinati verso uno dei numerosi isolotti della zona.