Stelle di David sui muri. Uomo d’affari filorusso dietro il raid di Parigi. È la guerra ibrida di Putin

Un’organizzazione di Mosca sta provando a seminare antisemitismo in Europa. La Digos indaga sulle svastiche comparse nel quartiere ebraico di Roma.

Che la guerra a Gaza faccia un grosso favore a Putin deviando l’attenzione del mondo dalla sua invasione dell’Ucraina, è un fatto. Sarà anche per questo che ambienti a lui legati, che da decenni attuano una metodica attività di disinformazione per fomentare odio, settarismi e divisioni in Europa, hanno colto la guerra a Gaza come una opportunità.

I servizi segreti francesi, che hanno subito attivato la procura di Parigi, hanno scoperto che dietro le 250 stelle di David dipinte sui muri di Parigi nei giorni scorsi c’è anche il network Doppleganger-Recent Reliable News (Rrn), attore della guerra ibrida del Cremlino, già responsabile a giugno di una campagna di disinformazione che metteva in rete falsi siti di importanti giornali francesi, tedeschi e di altri Paesi con notizie improbabili e filorusse (come la falsissima tassa Ue dell’1,5% sulle transazioni monetarie "per finanziare il supporto all’Ucraina").

Il Quai d’Orsay aveva all’epoca attribuito la paternità di questa operazione di influenza alla Russia. E l’Unione Europea identificò chi c’era dietro: InfoRos news agency (agenzia legata al servizio segreto militare Gru), l’Institute of the Russian Diaspora, l’ong Ano Dialog, e la Social Design Agency, e li sottopose a sanzioni. Ma invano.

Doppleganger-Rrn è ora tornata in azione per seminare antisemitismo. A scoprirlo sono stati i servizi francesi, che dopo una segnalazione di polizia hanno bloccato una coppia di moldavi della Transnistria (autoproclamata repubblica moldava filorussa), un uomo di 33 anni e una donna di 28, che erano stati immortalati a dipingere alcune scritte. Identificati e arrestati, hanno confessato di averne dipinte 50, assieme ad un’altra coppia moldava che abitava nelo stesso in un B&B, e di aver agito "su ordine di un individuo russo, in cambio di un compenso di 50 euro a scritta".

L’analisi del traffico telefonico delle due coppie ha confermato i contatti con un soggetto che si trovava in Russia e che è stato identificato. Un comunicato della procura di Parigi ha rivelato che "le ricerche telefoniche consentono di ritenere che le due coppie di autori siano state in relazione con la stessa persona. In questa fase, non è escluso pensare che le stelle di David nella regione parigina siano state realizzate su richiesta esplicita di una persona che risiede all’estero". Già, in Russia.

I media francesi ne hanno anche fatto il nome. Si tratta di Anatolii Prizenko, 48 anni, già candidato del Partito socialista moldavo, uomo d’affari finito in carcere nel 2012 per una truffa stile “schema Ponzi“, filorusso ed euroscettico, e che nel 2014-15 fu militante del Movimento popolare per l’unione doganale che voleva la secessione della Gagauzia (regione russofona della Moldavia) e farla aderire all’unione doganale dell’Unione Eurasiatica di Putin. Raggiunto da un sito francese, Prizenko non ha negato i contatti con le due coppie e ha detto che la sua era "una azione di sostegno agli ebrei europei", che come scusa è del tutto incredibile, anche perché nel marzo 2014 Prizenko scrisse in un post sui social che "gli ebrei sono in prima linea nel colpo di Stato nazista in Ucraina".

Anche in Italia, peraltro, gli atti di antisemitismo si moltiplicano. La Digos e i carabinieri stanno indagando a Roma su una serie di scritte comparse sui muri del Quartiere Ebraico della capitale e in alcune zone di Trastevere, e che mostrano una stella di David e accanto una svastica nazista. Anche qui la mano di qualche zelante agit prop putinista? O di qualche gruppo di estrema sinistra di fede filopalestinese? È quello che stanno cercando di appurare gli investigatori, che in una capitale piena di telecamere, qualche elemento ce l’hanno sicuramente.