Stella Tennant insieme a Karl Lagerfeld (Ansa)
Stella Tennant insieme a Karl Lagerfeld (Ansa)

Roma, 23 dicembre 2020 - Nel 1993 il famoso fotografo Steven Meisel aveva per primo catturato per le pagine del British Vogue la bellezza artistocratica di Stella Tennant, la super top model di origini scozzesi scomparsa ieri improvvisamente. Allora lei aveva solo 23 anni e cominciava la sua nuova vita nell'olimpo dello stile. La famiglia oggi ha dato notizia della sua morte chiedendo la massima riservatezza anche per rispetto ai quattro figli.

Stella, come tutto il mondo della moda l'ha sempre chiamata, aveva solo 50 anni, compiuti il 17 dicembre scorso. Nulla faceva presagire che se ne sarebbe andata per sempre, con quello stile perfetto e riservato che hanno contraddistinto tutta la sua vita anche al culmine della celebrità nel bel mezzo degli anni Novanta del fashion internazionale che l'hanno vista protagonista indiscussa. Bellezza fuori dai canoni la sua, occhi azzurri come due laghi, carnagione candida, capelli spesso tagliati corti e sempre spettinati, un corpo flessuoso ma con poche forme, icona perfetta di modella androgina amata da moltissimi stilisti, da Giorgio Armani a Versace, da Alexander McQueen a Karl Lagerfeld che la elesse sua musa per tante collezioni. Alta un metro e ottanta, con una grazia naturale e schiva, carattere riservato forse ereditato dai nobili natali: suo nonno era Andrew Cavendish undicesimo duca del Devonshire e sua nonna Deborah Mifford elegantissima e snob come le sue celebri e mondanissime sorelle. Stella era la nipote prediletta, ritratta in molte storie familiari in posa, tra il padre, l'onorevole Tobias William Tennant e la madre Lady Emma Cavendish.

Stella era arrivata alla moda dopo aver conosciuto la giornalista Plum Sykes, assistente dell'indimenticabile musa di McQueen Isabelle Blow nota per i suoi eccentrici cappelli, ed era entrata in un famoso portfolio intitolato London Girls. Debutto in passerella nel 1994 ed è subito boom di copertine e di campagne pubblicitarie. Lei così diversa dalle supertop tutte curve, gambe lunghe e seni al vento, magra come solo le nobildonne vere sanno esserlo, si era ritirata presto dalle sfilate nel 1998, per amore del fotografo francese David Lasnet col quale ha avuto 4 figli e un matrimonio felice. Insomma, prima la famiglia e poi la moda, con clamorosi ritorni di gloria e foto da perdere la testa tanto erano piene di charme senza tempo e di classe naturale. In kilt o in abito da sera Stella era sempre lei, donna moderna eppure classica, androgina eppure femminilissima per tanta grazie aveva e sapeva trasmettere.

Quando arrivava lei a chiudere un defilè di Chanel, con la benedizione dell'amico e pigmalione Karl Lagerfeld, sembrava che il tempo si fermasse davanti all'allure di questa ex studentessa di scultura prestata alla moda e al suo circo mediatico dal quale si è sempre tenuta lontana. Nessun amore stravagante, nessuno scandalo, una vita sana e protetta da una privacy educata, fino alla fine della sua giovane vita. La polizia londinese ha escluso oggi causa sospetta del decesso, forse davvero un malore improvviso. Restano i ricordi del suo splendore, le sue passerelle con Naomi Campbell o Linda Evangelista, il suo essere schiva per animo ed educazione in un mondo come quello della moda sempre carico di eccessi e di esagerazioni. “Mother, model, muse” ha scritto sul suo instagram dove ci sono pochissime foto e nessuna ostentazione. La vogliamo ricordare con la sua testolina delicata, sottile come una statua di Giacometti, "donna meravigliosa" come la descrive nell'annuncio di morte la famiglia. Una modella leggendaria e icona insuperabile come la ricorda il direttore di Vogue Uk Edward Enninful che l'ha voluta riportare in copertina nel 2018.

Donna riservata ma anche sfrontata quando si presentò ad inizio Novanta col piercing sul naso, da ribelle punk e forse per quello piacque subito a Karl Lagerfeld che la trasformò in donna ideale di Chanel. Non escluso per il suo fascino aristocratico e splendidamente british, bellezza unica che aveva sposato subito la causa della sostenibilità e dei suoi valori per il mondo che viviamo. Paolo Roversi l'ha fotografata per Vogue Italia nel 2017 come una regina di un altro pianeta, intensa ed inarrivabile, con quello spirito rock che il fotografo di Ravenna gli aveva cucito addosso già nel 1995 in pantaloni da monello e camicia col jabot.