La Bild Zeitung non ha potuto pubblicare la notizia più piccante della settimana, un paradosso per il popolare quotidiano specializzato da oltre mezzo secolo in scandali. Ma il protagonista è proprio il direttore del giornale, ancora il più venduto con un milione e 249mila copie, neanche un quarto rispetto ai suoi record passati. Julian Reichelt, 41 anni, avrebbe avuto rapporti con molte delle sue giornaliste, che ha ricattato e minacciato e pagato per il silenzio. Chi ci stava veniva promossa, faceva carriera,...

La Bild Zeitung non ha potuto pubblicare la notizia più piccante della settimana, un paradosso per il popolare quotidiano specializzato da oltre mezzo secolo in scandali. Ma il protagonista è proprio il direttore del giornale, ancora il più venduto con un milione e 249mila copie, neanche un quarto rispetto ai suoi record passati. Julian Reichelt, 41 anni, avrebbe avuto rapporti con molte delle sue giornaliste, che ha ricattato e minacciato e pagato per il silenzio. Chi ci stava veniva promossa, faceva carriera, otteneva aumenti. Le altre rischiavano il licenziamento.

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Una storia non originale, ma che ha colpito l’opinione pubblica; la Bild è sempre un’istituzione, temuta dai politici. Lo scandalo è un colpo mortale. Ancora 20 anni fa vendeva 4,5 milioni di copie, con 13 milioni di lettori. Un comportamento spesso denunciato senza pietà proprio dalla Bild quando i colpevoli erano politici, artisti o noti manager. Le abitudini di Reichelt erano note a tutti in redazione. Nessuna donna ha un posto di rilievo nel quotidiano e le giornaliste venivano valutate da Reichelt in base alla loro capacità a letto. Il direttore era stato denunciato nel marzo scorso dal settimanale Der Spiegel, l’eterno rivale di Amburgo, con molti dettagli. Reichelt era stato sospeso per un’inchiesta interna, e rapidamente assolto. Dopo due settimane era già alla sua scrivania in redazione.

"Un’assoluzione superficiale", commentò lo Spiegel. Domenica scorsa, un lungo articolo di denuncia è apparso sul New York Times, con troppe prove per non essere preso sul serio. Mathias Döpfner, il grande capo della Springer Verlag, la casa editrice di cui fa parte la Bild, ha licenziato Reichelt in tronco: "Non ha saputo tenere separate la vita privata e i doveri professionali". Sarà difficile per lui trovare un altro posto di rilievo nella stampa tedesca. L’unica difesa possibile ma non accettabile: Reichelt era Chef Redakteur, direttore in tedesco, del quotidiano dal 2017, e le sue avances troppo pressanti cominciarono subito, perché le vittime lo hanno denunciato con anni di ritardo? Una difesa che non vale per chi era a capo di un quotidiano che si presenta come il difensore della morale pubblica e privata.

La proprietaria della casa è Frau Friedel Springer, 79 anni, vedova di Axel, il fondatore nell’immediata dopoguerra della Bild, che da anni ha cercato di rendere il suo quotidiano più rispettabile, abolendo anche le tradizionali foto di starlet discinte in prima pagina. E ha preteso il licenziamento di Reichelt. Per la legge del contrappasso, il macho prepotente é stato punito da una signora.