Arthur Medici, 26 anni
Arthur Medici, 26 anni

New York, 17 setttembre 2018 - Orrore sulla costa atlantica. Le onde dell’oceano hanno nascosto lo squalo killer. Adesso dagli Hamptons a Boston è scattata la paura. Un grande esemplare bianco della lunghezza di oltre quattro metri per 600 chili di peso, ha attaccato e ucciso sabato a Cape Code, Arthur Medici, surfista 26enne, che stava volando sulle onde a meno di dieci metri dalla riva con un amico aggrappato ad un leggero ‘boogie-boarding’, piccola tavola di poliuretano espanso. Non accadeva da più di 80 anni. La vittima è stata addentata due volte dallo squalo che forse l’ha scambiato per una foca, poi si è allontanato, mentre intorno al boogie-boarding cominciava ad allargarsi la macchia di sangue.

Inutile il coraggioso tentativo del compagno di trascinare sulla spiaggia l’amico ferito. Nemmeno l’intervento dei medici dell’ambulanza arrivata in pochi minuti è riuscito a impedire l’orribile morte di Arthur Medici, perché il giovane aveva perso troppo sangue.

Nella Great Peconic Bay a Southampton diversi pescatori avevano segnalato durante l’estate la presenza di piccoli squali intorno alle loro reti e alle trappole per aragoste, ma nessuno pensava che vi fosse un pericolo imminente soprattutto in vicinanza delle coste ancora molto frequentate dai bagnanti in questa calda coda di stagione. Secondo testimoni, Medici ha cercato di scalciare disperatamente con l’altro piede la grande bocca dello squalo che aveva già addentato la sua gamba destra. Uno dei morsi ha distrutto anche parte della tavola. Le immagini raccapriccianti del film Jaws sono tornate improvvisamente d’attualità e questa volta non è stata finzione.

«Ho gridato squalo, squalo – ha detto sotto choc l’amico sopravvissuto –, ma ormai era troppo tardi, Arthur era già stato agguantato e tirato sotto». Un simile incidente non accadeva dal 1936. In quella circostanza perse la vita Joseph Troy jr di 16 anni. Gli squali sono stati avvistati occasionalmente in luglio e agosto da alcuni natanti lungo la costa nessuno ha pensato che potessero attaccare l’uomo in queste acque. «Le spiagge della città resteranno chiuse per le prossime 24 ore», ha fatto sapere la polizia. 

Gli esperti ritengono però che la notevole crescita della popolazione delle foche in queste zone potrebbe aver attirato i grandi predatori. L’intero braccio di mare di Cape Cod è stato immediatamente chiuso al pubblico mentre la polizia ha aperto un’indagine.

La Cape Code National Seashore aveva avvertito sul suo sito web che quella particolare area, stupenda per la natura e per le onde che si infrangono a riva, era sprovvista di avvistatori e bagnini in servizio e che quindi si doveva prestare particolare attenzione all’avvistamento degli squali bianchi.