Londra, 6 marzo 2018 - Giallo in Gran Bretagna, dove sembra riproporsi un nuovo 'caso Litvinenko': la Bbc rivela che Serghei Skripal, ex spia russa, e sua figlia Yulia sono stati avvelenati da una "sostanza ignota" in Gran Bretagna.
I due sono ricoverati in ospedale in condizioni  "critiche". L'avvelenamento sarebbe avvenuto domenica in un centro commerciale a Salisbury, nel Wiltshire. Stavolta non si tratta di una sostanza radioattiva:  l'allarme risulta rientrato dopo una rapida "decontaminazione" del sito e sono stati "esclusi più ampi rischi" per la gente locale. 

Il giallo si infittisce dal momente che Skripal di recente aveva subito due lutti: la moglie Liudmilla sarebbe morta di tumore nel 2012. Lo scrive il Guardian, che per Liudmilla cita un certificato di morte che descriveva un carcinoma. In un non meglio precisato "incidente" in Russia, invece, hanno perso la vita il figlio 43enne e la sua fidanzata. Questo "incidente" è avvenuto mentre i due si trovavano in Russia, durante una vacanza a San Pietroburgo. Secondo The Sun e Daily Mirror, Skripal temeva per la propria vita "dopo la morte di moglie e figlio". Ma sebbene nessuno dei due episodi avesse sollevato sospetti quando avvennero, l'avvelenamento di Skripal potrebbe gettare una nuova luce sulle circostanze delle loro morti.

I SOSPETTI - Sospetti di una mano del Cremlino dietro il presunto avvelenamento vengono sollevati  sia da alcuni deputati britannici sia dalla vedova di Aleksandr Litvinenko, morto nel 2006 a Londra dopo essere stato contaminato con polonio 210. "È come un deja vu, la Russia resta uno Stato da Kgb, è sempre la stessa", ha commentato Marina Litvinenko alla Bbc, sollecitando le autorità del Regno Unito a garantire meglio "la sicurezza" dei transfughi russi a cui dà asilo. Concetti simili sono stati espressi da altri oppositori di Vladimir Putin riparati in occidente, come Garri Kasparov, che ricordano oltre al caso Litvinenko quello di Alexander Perepilichnyy, businessman entrato in conflitto col Cremlino morto a sua volta in Inghilterra in circostanze che alcuni considerano dubbie.

LONDRA E I MONDIALI DI CALCIO - Deputati sia conservatori sia laburisti hanno presentato interrogazioni alla Camera dei Comuni, mentre il governo britannico considera "prematuro" fare congetture "sull'inquietante incidente", ma riconosce che vi sono "sospetti" al riguardo. E avverte che se i sospetti di una "responsabilità di Stato" della Russia saranno confermati reagirà "in modo appropriato e solido". 

Il ministro degli Esteri Boris Johnson commenta: "Sarebbe difficile procedere normalmente" con la partecipazione dell'Inghilterra ai mondiali di calcio di Russia 2018 se emergessero nuovi comportamenti ritenuti ostili da parte di Mosca". Poi però frena sull'ipotesi di boicottaggio dei mondiali. Il riferimento era al possibile forfait "di funzionari e dignitari" di governo britannico, ha precisato una fonte del Foreign Office, dopo le voci di perplessità sollevatesi nel mondo del calcio d'oltremanica di fronte all'ipotesi di accettare un diktat politico al riguardo.

IL CREMLINO  - Dal canto suo, il Cremlino sostiene di non sapere cosa sia avvenuto  Skripal. Ma la Russia si dice "pronta a cooperare" con Londra sul caso anche se "nessuno ha avanzato tale richiesta, aspettiamo e vediamo", specifica il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov aggiungendo: "Sappiamo della tragica situazione, ma non abbiamo informazioni sulle probabili cause". Qundi pronuncia una frase all'apparenza ambigua, ma ricca di significato: "Come si dice in russo, non si sono fatti aspettare troppo". 

LA VICENDA - Serghei Skripal, 66 anni,  ex ufficiale dei servizi segreti militari di Mosca (Gru) fu smascherato anni fa come doppio agente al soldo dell'MI6 britannico. Era stato arrestato in patria e condannato nel 2006 a 13 anni di prigione con l'accusa d'aver passato all'MI6 negli anni '90, in cambio di 100.000 sterline, informazioni classificate sulla rete d'agenti prima sovietici e poi russi presenti sull'isola. 
Nel 2010 ottenne la grazia dall'allora presidente e attuale premier, Dmitri Medvedev, ma solo per essere inserito in uno scambio di spie con gli Usa destinato a riportare a casa 10 agenti russi arrestati poco tempo prima dall'Fbi: fra cui la patinata e ormai notissima Anna Chapman, detta 'Anna la rossa'.

Da allora Seghei Skripal s'era rifugiato nel Regno Unito, ottenendo asilo politico e 'nascondendosi'  in provincia, dove si è guardato bene dallo svolgere una qualunque attività, intervento o rivelazione pubblica.  Di certo la vicenda attira nuovi sospetti sull'intelligence russa, nonostante le smentite del Cremlino. I precedenti non mancano: nel 1978 ci fu il caso dell'ombrello con la punta avvelenata di ricina che uccise il dissidente bulgaro Georgi Markov a una fermata d'autobus all'imbocco del Ponte di Waterloo.

IL CASO LITVINENKO - Molto più recente la morte atroce di Aleksandr Litvinenko, contaminato nel cuore di Londra da un tè al polonio 210. Correva l'anno 2006: l'ex ufficiale dell'Fsb (i servizi di sicurezza interni russi eredi del Kgb) divenuto braccio destro dell'oligarca Boris Berezovski, fu ucciso dopo aver incontrato due vecchi compagni d'arme, Aleksandr Lugovoi e Dmitri Kovtun, e aver bevuto un tè (verosimilmente fatale) nel bar d'un lussuoso hotel di Mayfair. 
Un caso non ancora risolto: nel gennaio del 2016 una 'commissione d'inchiesta indipendente', voluta dal governo britannico e guidata dall'alto magistrato in pensione sir Robert Owen, ha indicato come mandante lo stesso Fsb, nell'ambito di un presunto piano "probabilmente approvato" dall'allora numero uno della Lubianka, Nikolai Patrushev, e  "dal presidente Putin".